Charles Robert Redford Jr. nasce il 18 agosto 1936 a Santa Monica, California. Attore, regista, produttore: una carriera che ha attraversato decenni, conquistando successi sia davanti che dietro la macchina da presa.
Tra i suoi ruoli più celebri ricordiamo in particolare:
- Butch Cassidy and the Sundance Kid (1969)
- All the President’s Men
- The Sting
Da regista ha ricevuto riconoscimenti importanti, vincendo l’Oscar per la regia con Ordinary People nel 1980.
Il suo impegno oltre il grande schermo
Redford non è stato solo un divo: ha lasciato un’eredità culturale enorme, in particolare grazie al Sundance Film Festival, che ha contribuito a fondare e rendere famoso come trampolino per il cinema indipendente.
Era anche impegnato su temi ambientali, civili, e sostenitore di nuove voci nel mondo artistico. Il suo stile, la sua etica e il suo approccio al mestiere hanno ispirato generazioni.
Vita privata e ricordi
Dal punto di vista personale, Redford visse momenti dolorosi:
- Ebbe quattro figli: il primogenito, Scott Anthony, morì da neonato; un altro figlio, James (detto Jamie), scomparve nel 2020 a causa di un tumore.
- Era sposato attualmente con l’artista tedesca Sibylle Szaggars; precedente matrimonio con Lola Van Wagenen.
L’eredità che lascia
Robert Redford lascia un vuoto enorme nel mondo del cinema. Non soltanto per le sue interpretazioni iconiche, la sua presenza magnetica sullo schermo, ma per la sua capacità di promuovere un cinema che guarda oltre il mainstream, di valorizzare storie spesso dimenticate, e di unire arte e impegno civile.
Nelle sue ultime apparizioni aveva già annunciato il ritiro come attore, ma continuava ad avere un’influenza forte come simbolo, modello, punto di riferimento.
Il mondo del cinema e dello spettacolo perde oggi una delle sue figure più carismatiche e rispettate. Un artista la cui voce continuerà a risuonare, nei film che ci ha donato, nelle ispirazioni che ha acceso, e nei festival e nei cineasti che continuerà a influenzare.
