Donald Trump punta su Putin per la pace in Ucraina ma resta deluso dalle mosse del Cremlino

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Donald Trump ha scommesso sul suo avvicinamento a Vladimir Putin, convinto che il dialogo con la Russia possa portargli benefici politici ed economici, oltre che aprire la strada alla fine della guerra in Ucraina. L’ex presidente americano, che ama definirsi un “presidente di pace”, ha più volte ribadito di credere nella possibilità di chiudere rapidamente il conflitto, ma la realtà si è dimostrata molto più complessa del previsto.

Trump sa bene che per confermarsi come leader capace di mediare nei grandi scenari internazionali non bastano le esperienze precedenti, come i tentativi di dialogo tra Armenia e Azerbaigian, India e Pakistan o Congo e Rwanda. Il vero banco di prova è la guerra in Ucraina, che a suo dire potrebbe persino degenerare in una Terza Guerra mondiale se non affrontata con decisione.

Negli ultimi mesi, tuttavia, il tycoon ha iniziato a sospettare che Putin non abbia reale intenzione di porre fine al conflitto. Nonostante sei telefonate cordiali e apparentemente costruttive, Trump si è detto deluso dal comportamento del presidente russo, che continua a portare avanti bombardamenti e ad uccidere civili ucraini. Eppure, l’ex presidente mantiene una fiducia incrollabile nelle proprie capacità negoziali e nella forza della sua personalità, convinto che il suo stile diretto possa ancora fare la differenza dove la diplomazia tradizionale non è riuscita.

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Redazione Italia