Ogni estate porta con sé una nuova minaccia percepita: in passato meduse e zecche, oggi le protagoniste sono le zanzare, non più soltanto fastidioso sottofondo delle serate estive ma potenziali vettori di malattie come Dengue, Zika e West Nile. L’attenzione cresce sui social, tra allarmi e rimedi tradizionali, mentre ci si interroga su quanto il pericolo sia reale e quanto frutto di suggestione. I dati aggiornati al luglio 2025 indicano in Italia 98 casi di Dengue (3 autoctoni, nessun decesso), 4 casi di Zika (tutti importati, nessun decesso) e 89 casi di West Nile, con 13 decessi. Per il West Nile la circolazione è simile a quella del 2024, segno che il fenomeno è ormai stabile ma richiede vigilanza costante. Dengue, Zika e West Nile sono arbovirus trasmessi all’uomo dalla puntura di zanzare infette, in Italia principalmente dalla zanzara tigre (Aedes albopictus), attiva di giorno, e dalla zanzara comune (Culex pipiens), attiva di sera e di notte. I sintomi, spesso simili a un’influenza, vanno dalla febbre alta e dolori muscolari della Dengue ai disturbi lievi della Zika, che però in gravidanza può causare gravi malformazioni fetali, fino alle forme gravi di West Nile, che possono sfociare in encefalite o meningite. La prevenzione è la strategia più efficace: proteggersi con repellenti, zanzariere e abiti coprenti, eliminare i ristagni d’acqua, svuotare sottovasi e usare larvicidi mirati. Temperature più alte, stagioni miti e piogge intense seguite da ondate di calore stanno modificando l’habitat delle zanzare, ampliandone la diffusione anche in aree prima non interessate. Queste malattie non sono più solo un problema dei tropici ma una realtà con cui l’Italia dovrà convivere, puntando su consapevolezza e prevenzione senza cadere nell’allarmismo.
Zanzare e virus tropicali in Italia, cresce l’allarme per Dengue, Zika e West Nile
