“É un investimento significativo quello che la Regione ha deciso di dedicare per il rafforzamento e il potenziamento del sistema integrato di educazione e istruzione per i bambini dalla nascita fino ai sei anni. In questo senso la giunta regionale, su proposta degli assessori Simona Ferro, Massimo Nicoló e Marco Scajola, ha approvato un piano di programmazione da 4,8 milioni di euro per il 2025”. Ad annunciare l’intervento economico é Rocco Invernizzi, capogruppo regionale di FdI.
“I fondi – prosegue Invernizzi – verranno impiegati non solo per la gestione ordinaria dei servizi, ma anche per interventi strategici a lungo termine. L’obiettivo è consolidare ed espandere la rete di servizi educativi, con una particolare attenzione alle aree che mostrano maggiori necessità”. Un piano economico che si articola su più fronti: sostegno alla gestione ordinaria ai Comuni liguri per coprire le spese di nidi, sezioni primavera e scuole dell’infanzia; formazione e qualità per educatori e docenti, un impiego economico essenziale per mantenere alta la qualità dell’insegnamento. Al tempo stesso la Regione vuole anche potenziare i coordinamenti pedagogici territoriali, considerati uno strumento chiave per garantire la continuità del percorso educativo. Una quota dei fondi, come hanno spiegato gli assessori Ferro, Nicolò e Scajola, potrà essere utilizzata per la riqualificazione di edifici scolastici già esistenti e sottoutilizzati, o per cofinanziare la costruzione di nuove strutture e poli per l’infanzia, creando spazi migliori e più moderni per i bambini”. La scelta di vincolare una parte dei fondi a sezioni primavera e poli per l’infanzia dimostra la volontà di rendere il sistema educativo 0-6 sempre più integrato e stabile. Questo approccio permetterà di rispondere in modo più efficace ai bisogni educativi in continua evoluzione dei più piccoli. “Con questo importante investimento – conclude Invernizzi -la Regione Liguria conferma il suo impegno nel costruire un futuro solido e promettente, partendo proprio dalle basi: l’istruzione e il benessere dei suoi cittadini più giovani”.

