Droga consegnata anche con la figlia neonata in auto: 9 arresti a Carmagnola

di Umberto Zollo

Una rete di spaccio ben radicata nel territorio, gestita come un’impresa familiare, operava indisturbata tra Carmagnola e i comuni limitrofi nella provincia di Torino. È quanto emerso dall’operazione Cuore di Ghiaccio, condotta dai Carabinieri di Moncalieri e coordinata dalla Procura della Repubblica di Asti, che ha portato all’arresto di nove persone, tra cui due donne, tutte residenti a Carmagnola.

Tra gli elementi che hanno colpito gli inquirenti: le consegne di cocaina effettuate a qualsiasi ora, anche di notte, con la figlia neonata di due indagati presente a bordo dell’auto.

L’indagine, avviata oltre un anno fa dalla Sezione Operativa del Comando Compagnia Carabinieri di Moncalieri, si è rivelata complessa e articolata. Attraverso intercettazioni telefoniche, ambientali e pedinamenti, i militari hanno ricostruito i movimenti di un gruppo ben strutturato, composto da sei italiani e tre cittadini albanesi, tutti domiciliati nella cittadina torinese.

Il nome dell’operazione, Cuore di Ghiaccio, è stato tratto dalla rubrica di un acquirente: un contatto salvato col soprannome legato a una delle indagate, una donna di 42 anni, ritenuta figura centrale della rete.

Oltre 500 episodi di spaccio sono stati documentati durante l’indagine. Il traffico riguardava prevalentemente cocaina, ma anche altre sostanze. Le consegne avvenivano in supermercati, strade pubbliche e abitazioni private, senza alcun rispetto per l’orario né per la presenza di minori. Le operazioni continuavano anche in piena notte, e alcune di esse sono avvenute con a bordo dell’auto la neonata figlia di due degli arrestati.

Durante le attività sono stati effettuati due arresti in flagranza di reato e sequestrato un chilogrammo di cocaina, oltre ad altre sostanze.

Il risultato investigativo ha portato all’emissione, da parte dell’autorità giudiziaria, di nove ordinanze di custodia cautelare in carcere. Il più giovane dei coinvolti ha appena 22 anni. L’operazione si è svolta con il supporto delle Aliquote di Primo Intervento del Comando Provinciale di Torino e del Nucleo Cinofili di Volpiano.

Le misure cautelari sono state adottate nella fase delle indagini preliminari: per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza, come previsto dalla legge.

L’operazione Cuore di Ghiaccio non si limita a un semplice caso di cronaca giudiziaria. Solleva interrogativi più profondi sul ruolo della famiglia, sulla diffusione della droga in contesti periferici, e sull’esposizione dei minori a situazioni di rischio estremo. Le autorità promettono nuovi approfondimenti per smantellare eventuali ulteriori diramazioni del gruppo.