Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha reso nota in Senato la situazione attuale dell’epidemia di West Nile Virus (WNV) in Italia, parlando di 145 casi confermati nell’uomo (59 con forma neuroinvasiva, 75 con febbre, 10 asintomatici individuati nei donatori di sangue e un caso asintomatico sporadico) .
Schillaci ha sottolineato che, pur essendo un’infezione che può colpire gravemente, la mortalità resta rara: “Una persona su 150 infettata sviluppa una malattia grave come encefalite o meningite” – ha spiegato – ma la letalità complessiva rimane contenuta .
Il quadro epidemiologico in Italia
L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha segnalato in anticipo 89 casi fino al 30 luglio 2025, tra cui 40 forme neuroinvasive, generando un bilancio provvisorio che già evidenziava un incremento significativo rispetto agli anni precedenti .
In seguito, il totale aggiornato a 145 casi include diagnosi fino ai primi giorni di agosto .
Secondo Rai News, il numero dei decessi ha raggiunto 13 vittime quest’anno. Lazio e Campania restano le regioni più colpite, soprattutto la provincia di Latina.
Prevenzione e controllo
Il Ministero della Salute ha emanato una circolare urgente per intensificare la prevenzione e la sorveglianza secondo il Piano Nazionale Arbovirosi (2020‑2025). Sono coinvolte le strutture sanitarie, i medici, le farmacie e le autorità locali, con raccomandazioni sull’uso di repellenti, zanzariere, abbigliamento coprente, e la rimozione di ristagni idrici .
Campitiello, capo dipartimento del ministero, ha rassicurato sul fatto che “la situazione è sotto controllo, non si tratta di un’emergenza sanitaria” .
Il ministro Schillaci ha ribadito che, nonostante l’aumento dei casi rispetto alle settimane precedenti, la letalità resta limitata, con contenuta circolazione del virus sul territorio nazionale. Il monitoraggio integrato tra ISS, Ministero e Regioni rimane attivo, basato su protocolli di prevenzione e intervento già ben consolidati.
L’informativa al Senato serve a rassicurare la popolazione sull’efficacia degli strumenti sanitari in campo e sottolineare l’importanza della responsabilità individuale: evitare le punture di zanzara resta l’arma più efficace.
