Torino, lavoro nero e sicurezza: sanzioni e sospensioni dopo i controlli di luglio
Nel mese di luglio 2025 i controlli hanno interessato bar, minimarket e negozi di telefonia in diverse zone della città. Le ispezioni hanno fatto emergere gravi violazioni in materia di lavoro e sicurezza.
Controlli a tappeto contro il lavoro nero: sospensioni e sanzioni nei locali di Torino
Nel mese di luglio, i Carabinieri del Comando Provinciale di Torino, insieme ai militari dell’Ispettorato del Lavoro, hanno effettuato una serie di controlli mirati in diversi esercizi commerciali della città. L’obiettivo: contrastare il lavoro nero e verificare il rispetto delle norme su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Le attività ispezionate – tra cui bar, minimarket e negozi di assistenza telefonica – si trovano tutte nel territorio urbano del capoluogo.
Irregolarità in un minimarket di Corso Giulio Cesare
In uno dei minimarket della zona, le forze dell’ordine hanno riscontrato la presenza di un lavoratore in nero e irregolare sul territorio nazionale. Oltre a questo, mancava il documento obbligatorio per la valutazione dei rischi, ed era installato un impianto di videosorveglianza non autorizzato. Di fronte a queste violazioni, è scattata la sospensione immediata dell’attività.
Lavoratori in nero anche in un bar della stessa zona
Un altro intervento ha riguardato un bar sempre in Corso Giulio Cesare, dove è stato trovato un lavoratore impiegato senza contratto. Anche in questo caso è stata disposta la chiusura temporanea del locale, in quanto i lavoratori non regolari superavano il 10% del personale presente.
Videosorveglianza non autorizzata: scattano le multe
In Via Urbino, il titolare di un bar è stato multato per l’installazione di un sistema di videosorveglianza privo del via libera da parte dell’Ispettorato dell’Area Metropolitana. Stessa infrazione per un minimarket in Corso Regina Margherita, con sanzioni analoghe.
Sanzioni per oltre 21mila euro
Complessivamente, i controlli hanno portato all’identificazione di nove lavoratori e all’elevazione di sanzioni amministrative per un totale di 21mila euro.
Le verifiche proseguiranno anche nei prossimi mesi, con l’obiettivo di garantire condizioni di lavoro regolari e ambienti sicuri per tutti i lavoratori.
