Negli ultimi anni diversi filoni investigativi hanno evidenziato pressioni sistematiche della ‘ndrangheta sugli appalti pubblici delle aree limitrofe a Locri:
- Operazione “Mandamento Jonico” (estate 2017): oltre 116 arresti in tutta la zona ionica calabrese, con accuse che includevano estorsione, turbativa d’asta e controllo di appalti pubblici promossi da enti locali, scuole, centri di solidarietà, alloggi popolari e infrastrutture .
- In questi contesti, le cosche Cataldo e Cordì di Locri risultano tra le protagoniste del condizionamento delle gare, con una spartizione tacita del controllo sul territorio .
Operazione “Morsa sugli appalti pubblici” (2017)
Nel processo nato dall’operazione “Morsa”, il Tribunale di Locri ha emesso:
- 7 condanne (per complessivi 48 anni e 6 mesi),
- 7 assoluzioni e un non luogo a procedere,
con imputazioni legate a associazione mafiosa, estorsione, turbativa d’asta, corruzione elettorale, fra gli imputati anche Antonio Cordì di Locri .
- Numerosi appalti pubblici a Locri e nei Comuni limitrofi (es. istituti scolastici, palazzo di giustizia, centro giovanile, servizi e infrastrutture) sarebbero stati manipolati in favore di ditte riconducibili a cosche locali .
- L’attività delle cosche Cataldo e Cordì emerge chiaramente nei principali filoni antimafia sulla zona di Locri .
Elementi non documentati
- Non abbiamo notizia di una specifica operazione che abbia portato a cinque misure cautelari con accuse precise di estorsione e turbativa d’asta limitate a Locri.
- Nessun comunicato ufficiale o fonte autorevole riferisce a cinque arresti coordinati o a un’inchiesta attuale con quelle linee esatte.
Richiesta di chiarimenti
Per fornire un articolo accurato e aggiornato, potresti cortesemente indicarmi:
- Si tratta di una inchiesta recentissima, o desideri un approfondimento sui casi già documentati (2017 in poi)?
- Hai dettagli su nomi, date o funzionari coinvolti, o su un Comune/ente specifico?
- È una notizia locale apparsa su testate giornalistiche locali?

