La Francia alza la voce contro l’imminente imposizione di dazi statunitensi al 30% su beni europei — tra cui acciaio, alluminio e altri prodotti — denunciandoli come misure “scorrette” e un vero e proprio “ricatto” da parte di Washington.
Parole dure dal governo francese
Laurent Saint‑Martin, ministro francese per gli Affari europei, ha avvertito che bisogna essere pronti a rispondere senza tabù, magari impiegando l’“strumento anti‑coercizione” dell’UE – il cosiddetto bazooka commerciale — per difendere l’industria nazionale e bloccare l’eventuale “rapporto di forza” imposto da Trump .
Anche il presidente Emmanuel Macron ha condannato le minacce di dazi come “brutali” e ha invitato le imprese francesi a sospendere investimenti negli USA, per aumentare il peso negoziale di Parigi .
L’UE si prepara alle contromisure
Bruxelles, con la presidente della Commissione von der Leyen, ha già definito queste tariffe una “violazione palese delle regole” e annuncia una forte risposta, con pacchetti daziari che potrebbero arrivare fino a 72 miliardi €, attivi dal prossimo 1° aprile se non si troverà un accordo .
Proteste da Parigi a Madrid
In Francia, il clima politico è infuocato: oltre a Parigi, anche altre capitali europee — come Berlino e Madrid — sottolineano che una guerra commerciale porterebbe solo perdenti e che resta essenziale mantenere la negoziazione pragmatica .
Analisi: è davvero un ricatto?
- Motivazione USA: la Casa Bianca sostiene che i dazi servono a correggere un presunto “squilibrio commerciale” a sfavore degli Stati Uniti .
- Posizione francese: definire queste misure “scorrette” significa considerarle un atto non di negoziazione, ma di imposizione.
- Contromosse UE: gli strumenti anti‑coercizione – come controdazi mirati — sono studiati per tutelare l’interesse comune europeo nei confronti di provvedimenti economici esterni.
“Il rapporto di forza voluto da Trump è un rapporto nel quale l’Europa deve mostrare la capacità di risposta” — Laurent Saint‑Martin
Cosa accadrà entro il 1° agosto?
Entro quella data il dialogo resta aperto, ma se non ci sarà un accordo, l’UE è pronta a imporre controdazi su prodotti americani come barche, bourbon, moto, vini… e altri beni strategici. In parallelo, si prepara un pacchetto basato sul bazooka anti‑coercizione, da usare “senza tabù” .
La Francia definisce la mossa Usa come un ricatto e chiede coesione all’interno dell’UE, accompagnata da scelte ferme. L’Unione, al momento, resta unita sotto la leadership tedesco‑francese, mentre resta aperta la finestra per un’intesa transatlantica: se non si troverà pace entro agosto, la partita tariffaria entrerà in una nuova fase di scontro aperto.
