Boeing 787 di Air India precipitato ad Ahmedabad: spente manualmente le leve dei motori dopo il decollo

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È ancora avvolta dal mistero la dinamica del tragico incidente aereo del volo AI171 di Air India, precipitato nei sobborghi di Ahmedabad il 12 giugno 2025. Le ultime analisi condotte sul Flight data recorder mostrano un dettaglio sconvolgente: i motori del Boeing 787 sono stati spenti manualmente appena dopo il decollo. Le due leve che controllano il flusso di carburante verso i propulsori sono state spostate dalla posizione “Run” a “Cutoff”, interrompendo l’alimentazione di cherosene e causando lo spegnimento simultaneo dei due motori.

Nonostante siano in corso le indagini, le prime valutazioni escludono guasti tecnici. Le fonti vicine agli investigatori occidentali spiegano che la scatola nera non ha rilevato anomalie ai propulsori tali da giustificare un simile intervento. L’ipotesi più accreditata è quella di un’azione deliberata, forse da parte di uno dei due piloti o da una terza persona presente nella cabina, autorizzata a sedere sullo strapuntino. Il Cockpit voice recorder, che potrebbe chiarire cosa è accaduto nei 28 secondi di volo prima dell’impatto, è ancora oggetto di una trattativa tra Nuova Delhi e le autorità statunitensi per il trasferimento dei file audio.

L’aereo, diretto a Londra Gatwick, aveva a bordo 242 persone. Solo una è sopravvissuta. Le vittime totali sono 270, considerando anche le 29 persone che si trovavano nella mensa universitaria colpita dal Boeing durante lo schianto. Dopo l’incidente, le autorità indiane hanno ordinato un controllo su tutta la flotta di Boeing 787 appartenente al gruppo Tata, ma non sono emerse anomalie strutturali o elettroniche su altri aeromobili. Anche la Federal Aviation Administration (FAA) e il National Transportation Safety Board (NTSB) non hanno riscontrato irregolarità nei modelli 787 né nei propulsori prodotti da GE Aerospace.

L’attesa ora è tutta rivolta al rapporto preliminare dell’Aircraft Accident Investigation Bureau indiano, che dovrebbe fornire un primo quadro ufficiale, seppur limitato. Tuttavia, persistono tensioni tra autorità indiane e americane sulla gestione dell’inchiesta, e alcune fonti non escludono che il rapporto finale possa non essere mai pubblicato.

Le leve dei motori del Boeing 787 vengono azionate in tre fasi: prima del decollo, dopo l’atterraggio e in casi di emergenza per isolare un motore o riavviarlo. Gli esperti sottolineano che spostarle accidentalmente è estremamente difficile, in quanto devono essere sollevate prima di passare da “Run” a “Cutoff”. Gli investigatori stanno analizzando ogni dettaglio per determinare se lo spegnimento sia stato volontario o accidentale. Dalle prime tracce pare che ci sia stato un tentativo di riaccensione, ma la quota troppo bassa ha reso impossibile il recupero del controllo.

Il comandante Sumeet Sabharwal aveva oltre 10.000 ore di volo, mentre il primo ufficiale Clive Kunder ne contava più di 3.400. Entrambi erano considerati esperti. Pochi istanti prima dell’impatto si è attivato il generatore di emergenza, la Ram Air Turbine, un segnale che conferma la perdita di potenza in entrambi i motori.

Né Boeing né le autorità statunitensi hanno rilasciato dichiarazioni dettagliate. Boeing ha rimandato ogni comunicazione all’Aaib, in linea con i protocolli dell’Icao. Anche NTSB e FAA ribadiscono che tutte le informazioni saranno fornite esclusivamente dalle autorità indiane, secondo le procedure previste dall’Annesso 13 della Convenzione di Chicago.