Il Texas è sconvolto da una delle peggiori tragedie degli ultimi anni: le violente piogge hanno fatto esondare il fiume Guadalupe, provocando una devastante alluvione che ha causato la morte di almeno 59 persone, tra cui 15 bambini. Ventisette bambine risultano ancora disperse. Si trovavano nel rinomato Camp Mystic, un campo estivo cristiano per ragazze situato sulle rive del fiume, nella contea di Kerr. In sole due ore, il livello del fiume è salito di sei metri, travolgendo tutto quello che incontrava.
I soccorsi sono in corso senza sosta dalla notte tra venerdì e sabato, ma le possibilità di trovare le piccole ancora vive diminuiscono con il passare delle ore, anche a causa delle nuove precipitazioni che continuano a colpire la regione. Lo sceriffo della contea, Larry Lethia, ha confermato che circa 750 persone erano presenti nel campo al momento della tragedia. Tra le vittime ci sono anche la direttrice e la proprietaria del Camp Mystic, oltre al responsabile di un altro campo estivo vicino.
Altre vittime sono state segnalate nella contea di Travis (4), nella contea di Burnet (2) e in quella di Tom Green (1). Il capo della protezione civile del Texas, Nim Kidd, ha annunciato che numerose squadre stanno pattugliando il fiume in cerca di sopravvissuti e corpi. Il governatore del Texas, Greg Abbott, ha proclamato lo stato di calamità naturale e richiesto ulteriori risorse al governo federale.
Dodici droni e più di venti elicotteri supportano le operazioni di salvataggio. I genitori delle bambine pubblicano incessantemente le loro foto sui social, sperando che possano aiutare le squadre di soccorso. Le piccole hanno tra i nove e i dieci anni. Tra loro ci sono Hadley Hannah, otto anni, ed Eloise Peck e Lial Bonner, entrambe di Dallas. Alcuni genitori, dopo ore di attesa, hanno dovuto annunciare la morte delle loro figlie. La famiglia Smajstrla ha scritto su Facebook: “Grazie a tutti quelli che hanno pregato per noi. Renee è stata trovata. Il risultato non è quello che volevamo ma i social hanno aiutato i soccorritori a identificarla”. Anche Janie Hunt, nove anni, non ce l’ha fatta.
Camp Mystic è uno dei campi estivi più noti del Texas. Fondato nel 1926 dall’ex allenatore della University of Texas E.J. “Doc” Stewart, il campo avrebbe celebrato il suo centenario il prossimo anno. In passato ha ospitato le figlie e le nipoti dell’ex presidente Lyndon B. Johnson e l’ex First Lady Laura Bush. La sua missione è sempre stata quella di offrire un ambiente cristiano positivo per la crescita delle giovani ragazze. Solo durante la Seconda guerra mondiale il campo fu chiuso temporaneamente e usato come centro di convalescenza per veterani.
“Mai avremmo immaginato una tragedia simile. L’area era già stata colpita da inondazioni in passato, ma nulla di paragonabile”, hanno dichiarato i proprietari del ristorante Grape Juice, che si trova anch’esso lungo il fiume Guadalupe. “L’allarme è scattato venerdì sera, ma nessuno si aspettava un simile disastro”.
Il presidente degli Stati Uniti ha parlato di una “tragedia orribile” e assicurato che l’amministrazione è al lavoro. La First Lady Melania ha espresso solidarietà ai genitori delle vittime, mentre il vicepresidente J.D. Vance ha definito l’evento una “tragedia indescrivibile” e ha ricordato che tutta l’America è unita nel pregare per le famiglie colpite. Anche dall’estero sono arrivati messaggi di vicinanza: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scritto a Donald Trump esprimendo “profonda vicinanza” a nome del popolo italiano. Solidarietà anche dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Nel pieno dell’emergenza, le autorità locali hanno evitato di rispondere alle polemiche sulla mancanza di sistemi di allerta e sulla gestione dell’emergenza. “Sono domande a cui risponderemo dopo. Ora dobbiamo pensare ai soccorsi”, ha dichiarato Dalton Rice, city manager di Kerrville, una delle città più colpite. La situazione è resa ancora più critica dalle previsioni di nuove piogge che rischiano di ostacolare ulteriormente le operazioni.
La tragedia solleva interrogativi anche sulla linea dell’amministrazione Trump riguardo alla protezione civile. La FEMA è sotto attacco da mesi, con tagli ai fondi e proposte di trasferire la responsabilità delle emergenze ai singoli stati.
