In due operazioni distinte, i Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria hanno inferto un duro colpo alla criminalità locale, con sequestri di armi, esplosivi, droga e auto rubate nei quartieri periferici di Arghillà e Rione Marconi.
Armi, esplosivi e 9 arresti ad Arghillà
Il 27 marzo 2025 un operativo coordinato dal Comando provinciale – con oltre 100 militari – ha portato allo smantellamento di una fiorente rete di “armieri” nel quartiere Arghillà. Le indagini, partite a novembre 2024 su impulso della Procura di Reggio Calabria, hanno svelato un sistema ben radicato di approvvigionamento e distribuzione illegale di armi. Nel blitz sono state arrestate nove persone, tutte con precedenti, e sequestrati numerosi fucili, pistole, centinaia di munizioni, panetti di tritolo con detonatori e componenti per ordigni esplosivi telecomandati.
I militari hanno ricostruito come le armi fossero nascoste in abitazioni, garage e edifici abbandonati, fornendo supporto a estorsioni e scontri tra cosche. Le operazioni hanno impedito un ulteriore aggravamento della tensione nel territorio .
Arsenale di guerra scoperto a gennaio
Durante un’operazione a fine gennaio, gli artificieri del Comando provinciale hanno scoperto un arsenale di guerra nascosto in barili in un immobile di Arghillà. Tra il materiale rinvenuto: fucili di diverso calibro, pistole, munizioni, tritolo e detonatori. Il ritrovamento è stato definito “imponente” dalle autorità, evidenziando come la ‘ndrangheta avesse accesso a ordigni pronti all’uso .
Droga, armi e furti nel Rione Marconi
In un’operazione distinta, parte del Piano “Alto Impatto” – che coinvolge Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e altri enti – è stato effettuato un blitz nel Rione Marconi. Durante i controlli, i militari hanno recuperato 500 g di marijuana, 10 g di cocaina, una pistola, un fucile, una pistola lancia-razzi con 20 munizioni e diverse denunce per furto di energia elettrica e resistenza a pubblico ufficiale. Solo nei controlli stradali sono state identificate quasi 600 persone e ispezionati oltre 130 veicoli.
Strategia integrata contro la criminalità
Le due operazioni si inseriscono in un piano più ampio di controllo del territorio lanciato dalle forze dell’ordine insieme alla Procura di Reggio Calabria, presieduta dal procuratore Giuseppe Lombardo. L’obiettivo è colpire non solo il traffico di armi e droga, ma anche le reti di ricettazione e i collegamenti mafiosi, rafforzando il presidio nelle zone periferiche dove si annidano attività illecite .
Cosa succede adesso
- Continuano le indagini sugli arrestati ad Arghillà e Marconi, nel rispetto della presunzione di innocenza.
- Le forze dell’ordine mantengono controlli a tappeto nei quartieri a rischio, rafforzando misure di sicurezza e prevenzione.
- La Procura sta valutando eventuali collegamenti tra le operazioni e cosche attive sul territorio.


