Nella mattinata del 8 maggio 2018, un autobus della linea 63 ATAC ha preso fuoco in via del Tritone, nel cuore della Capitale, scatenando un incendio che ha danneggiato anche il balcone e la facciata di un palazzo adiacente. I vetri delle finestre sono stati infranti dall’esplosione e il muro esterno è rimasto annerito. Nonostante la violenza dell’incendio, fortunatamente non si registrano vittime gravi, ma la paura è stata tanta tra i residenti e i lavoratori della zona. L’autista ha prontamente fatto scendere i passeggeri prima di abbandonare il mezzo, quindi ha tentato di domare le fiamme con l’estintore in dotazione, chiamando immediatamente i Vigili del Fuoco. Il traffico è stato bloccato mentre i pompieri intervenivano per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Le prime rilevazioni indicano che l’incendio sarebbe nato da un corto circuito nell’impianto elettrico del bus.
Dettagli dell’incidente
- Scoppio improvviso: testimoni hanno riferito di un’esplosione, probabilmente causata da un pneumatico o da una componente meccanica, poco dopo l’innesco delle fiamme.
- Facciata annerita: il palazzo di fronte al bus è rimasto visibilmente segnato dal calore e dal fumo, con la parte esterna annerita fino al terzo piano.
- Panico in strada: la colonna di fumo nero densa si è innalzata rapidamente, generando allarme tra passanti e lavoratori. Una commessa di un negozio lì vicino ha riportato lievi ustioni al braccio ed è stata trasportata in codice giallo
Controlli e accertamenti
ATAC ha immediatamente aperto un’inchiesta interna e collaborato con i Vigili del Fuoco per individuare l’origine precisa del cortocircuito. Il rogo è stato ritenuto accidentale, ma ha riacceso l’allarme per la sicurezza e la manutenzione dei mezzi pubblici – soprattutto in una città come Roma, dove solo nel 2018 si verificarono numerosi incendi di bus.
