Tragedia di Viareggio: nel 2009 il deragliamento di un treno carico di GPL provoca 32 vittime

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Il 29 giugno 2009 Viareggio fu teatro di una delle più gravi tragedie ferroviarie nella storia d’Italia. Un treno merci carico di gas GPL deragliò poco dopo le 23 alla stazione della città toscana. Uno dei vagoni cisterna si rovesciò e provocò una violenta esplosione che innescò un incendio devastante, coinvolgendo le abitazioni circostanti. Le fiamme si propagarono rapidamente in un’area densamente popolata nei pressi della stazione, causando la morte di 32 persone e il ferimento di decine di altre.

Molte delle vittime si trovavano nelle proprie case al momento dello scoppio. Alcune morirono sul colpo, altre nei giorni successivi a causa delle gravi ustioni riportate. La comunità locale fu profondamente segnata dalla tragedia, che generò una forte ondata di commozione e indignazione in tutto il Paese. L’incidente sollevò interrogativi cruciali sulla sicurezza del trasporto ferroviario di merci pericolose e portò all’apertura di lunghe indagini e processi giudiziari.

Nel corso degli anni, la “strage di Viareggio” è divenuta un simbolo della battaglia per la giustizia delle vittime e dei loro familiari, che hanno chiesto a lungo verità e responsabilità. A distanza di tempo, quella notte resta impressa nella memoria collettiva come un drammatico monito sui rischi connessi al trasporto di sostanze infiammabili nei centri urbani.