Un malfunzionamento al centro radar di Milano ha provocato il blocco dei voli nel Nord-Ovest: 320 aeromobili coinvolti tra partenze e arrivi, disagi nei principali scali. Enac avvia un’indagine, mentre i passeggeri soffrono ritardi e cancellazioni.
Il guasto che ha paralizzato il traffico aereo
Nel tardo pomeriggio di ieri, un guasto grave al sistema radar dell’Enav nel Centro di controllo d’area di Milano ha causato l’interruzione dei servizi nel Nord-Ovest d’Italia. Il blocco del sistema principale ha reso inutilizzabile l’intera area radar per circa mezz’ora, suddivisa tra blackout e modalità operativa ridotta al 35 % .
320 voli tra cancellazioni, ritardi e dirottamenti
Secondo le prime stime dell’Enac, il guasto ha coinvolto circa 320 aeromobili in fase di decollo o atterraggio. I voli interessati provenivano o erano diretti verso gli aeroporti di Milano Linate, Malpensa, Orio al Serio, Torino Caselle e Genova, tutti sotto la giurisdizione del radar di Milano.
Ritorno alla normalità, ma con conseguenze
Enav è riuscita a ripristinare il sistema operativo primario in 30–40 minuti, passando prima alla modalità secondaria. Il traffico aereo ha ripreso gradualmente, ma con ritardi persistenti e voli ancora in fase di riallineamento . Molti velivoli in arrivo sono stati dirottati su aeroporti alternativi come Bologna, Venezia o Roma .
Enac avvia un’indagine e fa chiarezza
Il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma, ha annunciato l’avvio di una verifica interna con Enav per chiarire le cause tecniche dell’avaria e garantire che simili episodi non si ripetano. L’Enac ha posto l’accento sul proprio ruolo di vigilanza e sull’impegno di Enav per garantire la tutela dei passeggeri .
Impatti su passeggeri e imprese
I disagi non sono finiti con il ripristino del sistema: molti passeggeri hanno vissuto ritardi prolungati, cancellazioni improvvise e dirottamenti d’emergenza. Le compagnie aeree hanno attivato i protocolli di assistenza (pasti, alloggio, rimborsi) come previsto dal Regolamento UE 261/2004 .
Un campanello d’allarme per la sicurezza aerea
L’evento solleva un problema ben più ampio: la vulnerabilità delle infrastrutture radar e la dipendenza da sistemi centralizzati. Il passaggio al sistema secondario ha mostrato come la capacità operativa si riduca drasticamente (al 35 %) in caso di guasti alle sale radar
