Villa Pamphili, Kaufmann ai pm di Roma: “Sono innocente”

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Francis Kaufmann, l’uomo accusato in relazione al ritrovamento di Anastasia Trofimova e della piccola Andromeda morte all’interno di Villa Pamphili, ha difeso la propria posizione durante l’interrogatorio con i pubblici ministeri di Roma: “Sono innocente”.

Secondo quanto emerso, Kaufmann è stato individuato dalle indagini preliminari come persona sospettata di essere presente nell’area al momento dei ritrovamenti. Tuttavia, durante l’audizione, ha respinto con fermezza ogni accusa, dichiarando che non ha alcuna connessione con le vittime né con i tragici eventi.


I fatti nel parco

Nei primi giorni di giugno, i corpi di una donna di circa quarant’anni e di una bambina di sei mesi sono stati rinvenuti a distanza di circa 100 metri l’uno dall’altro dentro Villa Pamphili. Le autorità, coordinata dal pm Antonio Verdi, hanno avviato un’indagine per duplice omicidio aggravato. Le autopsie hanno evidenziato che la donna non presentava segni evidenti di violenza, mentre la neonata aveva lesioni compatibili con strangolamento e segnali di malnutrizione.


Il ruolo di Kaufmann

Le indagini hanno identificato Kaufmann come la persona che potrebbe essere stata avvistata con le vittime nell’area del parco. I carabinieri e la polizia scientifica hanno puntato su tracce, impronte e testimonianze per ricostruire i movimenti dentro e intorno a Villa Pamphili.

Durante l’interrogatorio, Kaufmann ha insistito: non era presente nel posto in quelle ore e non conosceva né la donna né la neonata. Ha definito la sua posizione “completamente estraneo” alla vicenda.


Le prossime tappe: verifica e riscontri

I magistrati della Procura hanno già disposto il test del DNA, l’analisi delle telecamere sul perimetro del parco e un confronto dettagliato tra le testimonianze raccolte e i tabulati dei cellulari rilevati nella zona. Se emergeranno incongruenze tra le affermazioni di Kaufmann e le prove tecniche, la sua posizione potrebbe inasprirsi.


Kaufmann, ad oggi indagato a piede libero, dichiara con forza la propria estraneità ai tragici eventi di Villa Pamphili. L’inchiesta, avviata per duplice omicidio aggravato, è alle fasi iniziali: l’attenzione ora si concentra sulla veridicità dei riscontri tecnici, che determineranno l’evoluzione dell’indagine.