Un recente studio pubblicato su The Lancet e rilanciato dall’AP rivela che, dal 2020 al 2023, circa 15,6 milioni di bambini nel mondo non hanno ricevuto le tre dosi di vaccino contro difterite‑tetanus‑pertosse o morbillo, 15,9 milioninon hanno avuto alcuna dose antipolio e 9,2 milioni sono rimasti esclusi dalla vaccinazione contro la tubercolosi.
Nel 2023, si stima che 15,7 milioni di bambini non abbiano ricevuto nemmeno una dose di vaccino contro difterite, tetano e pertosse nel primo anno di vita .
Fattori alla base del calo
- Covid-19: la pandemia ha interrotto le campagne vaccinali e rallentato la ripresa .
- Disinformazione e paura dei vaccini: crescono i dubbi, anche nei Paesi ad alto reddito, favorendo un aumento dei casi di morbillo (dieci volte in più nel 2024) e poliomielite in regioni endemiche.
- Tagli ai fondi internazionali: la riduzione dell’aiuto alla sanità globale ha gravemente colpito programmi vaccinali in almeno metà dei paesi a basso reddito .
Conseguenze già visibili
- Risorgono malattie prevenibili: in Pakistan, Afghanistan e Papua Nuova Guinea aumentano i casi di poliomielite; in Europa e Nord America il morbillo torna a circolare.
- La diminuzione delle coperture ha riportato i tassi di immunizzazione dei vaccini DTP a livelli pre-2000, con solo poco più dell’84‑86% di bambini coperti, un valore al di sotto della soglia dell’immunità di gregge.
Chiamata all’azione
- Potenziamento dei finanziamenti: entità come Gavi hanno ricevuto nuovi impegni da fondazioni private, ma restano necessari fondi pubblici per evitare crisi simili a quelle post-pandemia.
- Combattere la disinformazione: serve una comunicazione efficace, a livello globale, per contrastare miti e false correlazioni su sicurezza ed efficacia dei vaccini .
- Recupero attivo dei fuori copertura: campagne mirate e programmi di catch-up sono necessari nei paesi più colpiti, soprattutto in quelli in conflitto o ad alto tasso di fragilità .

