Attacco in Gaza: 44 civili uccisi mentre attendevano aiuti, spari da carri armati e droni

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Le forze israeliane e droni avrebbero aperto il fuoco sui civili in attesa degli aiuti nel sud e nel centro della Striscia di Gaza. Secondo testimoni oculari e fonti ospedaliere, il bilancio è salito ad almeno 44 morti e oltre 190 feriti.


Cosa è accaduto: testimonianze impattanti

  • Nel centro di Gaza, tre persone hanno raccontato all’Associated Press che soldati e droni hanno sparato mentre la folla si spostava verso est, diretta ai camion degli aiuti collocati a sud del Wadi Gaza. Il racconto è crudo: “È stato un massacro”, hanno affermato. “I carri armati e i droni hanno sparato anche mentre le persone fuggivano.”
  • A Deir al‑Balah, l’ospedale Al‑Aqsa Martyrs ha confermato sei vittime; l’Awda hospital ha riportato 25 morti e 146 feriti, di cui 62 in condizioni critiche .
  • Nel mero sud, a Rafah, i testimoni hanno riferito che almeno 19 persone sono state uccise e 50 ferite vicino ai siti di distribuzione degli aiuti gestiti dalla Gaza Humanitarian Foundation.

Perché è accaduto: tensione e accuse reciproche

L’IDF ha dichiarato che avrebbe aperto il fuoco su persone che si avvicinavano in modo sospetto ai convogli militari, equiparati a zone chiuse notturne. Ha però annunciato l’apertura di un’inchiesta interna .
I medici ospedalieri e testimoni – supportati da video – descrivono invece azioni indiscriminate: fuoco da carri armati, elicotteri e droni, mentre i civili fuggivano in preda al panico .


Contesto: una crisi umanitaria in escalation

  • Il bilancio delle vittime nella Striscia ha superato le 56.000 morti, molte delle quali donne e bambini, dall’inizio dell’operazione nel 2023 .
  • Le distribuzioni di aiuti gestite da enti sostenuti da Stati Uniti e Israele si sono trasformate in “death traps”secondo le Ong, dato che il sistema sostitutivo dell’ONU sembra soggetto a minacce e disordini .