Villa Pamphili, la donna trovata morta è russa: si chiamava Anastasia Trofimova

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Una svolta nell’inchiesta di Villa Pamphili: la donna trovata morta nel parco è stata identificata. Si tratta di Anastasia Trofimova, di origine russa, scomparsa nelle settimane scorse. A confermarlo sono stati gli esami del DNA e il riscontro sugli elementi identificativi, tra cui tatuaggi e dati biometrici .


Identikit da tatuaggi e tratti somatici

  • La donna aveva tra i 20 e 30 anni, alta circa 1,64 m e pesava 58 kg, con capelli chiari e lineamenti caucasici.
  • Presentava tatuaggi distintivi: una rosa alata sul piede, un scheletro su tavola da surf sul braccio e un motivo floreale con stella sull’addome.
  • Tali elementi hanno scatenato un appello pubblico da parte della Questura e hanno aiutato a ricostruire l’identità della vittima, risultata infine russa .

DNA ha confermato: era la madre della neonata

  • L’esame genetico ha stabilito che Anastasia era la madre della bimba di 6–8 mesi trovata morta nelle vicinanze .
  • Foto scattate durante il ritrovamento mostrano il corpo della donna privo di documenti e seminudo, coperto da un sacco nero .
  • Nessuna lesione evidente o traccia di sostanze stupefacenti nel corpo della donna: l’autopsia non ha rilevato segni di violenza .

Bimba morta per soffocamento

  • Diverso invece il quadro per la bambina: l’autopsia ha evidenziato segni di strangolamento, probabilmente inflitti a mano .
  • La piccola soffriva di fame da giorni, priva di sostentamento e in stato avanzato di denutrizione .

Le prime indagini: degrado e presenza di un uomo

  • Testimoni confermano la presenza di un uomo di carnagione olivastra in compagnia di madre e figlia in una tendadel parco .
  • Proprio gli oggetti trovati – la tenda, un vestitino rosa e il sacco coprente – sono al centro delle verifiche su impronte e DNA.
  • Si studiano immagini delle telecamere d’accesso notturno e impronte digitali, mentre la pista del duplice omicidio aggravato è seguita dalla Procura di Roma.

Implicazioni e fase successiva

  • L’identificazione di Anastasia, originaria della Russia, spingerà gli inquirenti a richiedere collaborazione internazionale, consultando banche dati straniere .
  • L’uomo sospettato resta latitante: la polizia invita chiunque lo riconosca a contattare il 112.
  • Le indagini proseguono per chiarire dinamiche, movente e ruolo dell’uomo nella tragica vicenda.

Il caso di Villa Pamphili assume una nuova svolta con l’identificazione di Anastasia Trofimova e la conferma del legame materno con la neonata. Le indagini ora si concentrano sull’uomo presente e sulle cause reali dell’uccisione. Rimani aggiornato per gli sviluppi: le prossime fasi includono le analisi su impronte, telecamere e dati stranieri.