Giornalista colpita da un proiettile di gomma durante le proteste a Los Angeles: “Sto bene, ma è stato spaventoso”

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Colpita mentre documentava una protesta: il video è virale

La giornalista australiana Lauren Tomasi è stata colpita da un proiettile di gomma sparato dalla polizia durante una manifestazione a Los Angeles. Il fatto è avvenuto mentre era in diretta per il network Nine News, testimoniando gli scontri tra forze dell’ordine e manifestanti.

Nel filmato – diventato virale – si vede chiaramente un agente puntare e sparare verso la giornalista e il cameraman. Tomasi, colpita alla gamba, urla per il dolore, poi si rifugia dietro un’auto, riuscendo comunque a rassicurare i presenti con un “I’m good” (Sto bene).


Una giornalista colpita mentre svolge il suo lavoro

Lauren Tomasi si trovava sul campo per raccontare i disordini esplosi dopo l’approvazione di una nuova misura restrittiva in materia di immigrazione. Il colpo ha suscitato immediatamente condanna da parte di colleghi, cittadini e istituzioni, che hanno parlato di “attacco alla libertà di stampa”.

Il network Nine News ha confermato che la reporter è sana e salva, ma ha chiesto chiarimenti ufficiali alla polizia di Los Angeles. Anche l’Australian Broadcasting Union ha espresso preoccupazione, parlando di un “gesto ingiustificabile contro una professionista riconosciuta”.


Reazioni in Australia: solidarietà e indignazione

Il caso ha avuto un forte eco anche in Australia, dove Lauren Tomasi è molto conosciuta per i suoi reportage da eventi internazionali. Esponenti del governo hanno definito “inaccettabile” quanto accaduto e hanno chiesto alle autorità americane un’inchiesta formale.

La stessa Tomasi, intervistata poche ore dopo l’episodio, ha dichiarato:

“Non mi aspettavo di essere colpita mentre facevo il mio lavoro. È stato un momento difficile, ma non smetterò di raccontare i fatti. È questo il dovere di un giornalista.”


Chi è Lauren Tomasi?

Lauren Tomasi è una giornalista australiana, inviata per Nine News negli Stati Uniti, specializzata in cronaca internazionale e corrispondenze dagli eventi più seguiti del mondo, come gli Oscar e i disordini sociali. Recentemente è stata nominata responsabile del nuovo ufficio di corrispondenza a Washington D.C., a conferma del suo valore nel panorama del giornalismo anglofono.