“La Giunta Giani di fatto galleggia, ma non naviga, perché l’attuale comandante è troppo impegnato a farsi vedere anziché a farsi sentire dove conta. In questi cinque anni è stato più impegnato a farsi selfie, photo opportunity e la sua personale campagna elettorale anziché a pensare e proporre politiche di crescita della nostra Regione. E adesso, nell’ultima fase di legislatura, ha sposato la deriva ideologica che contraddistingue il Pd della Schlein: da qui l’accettazione della legge sul fine vita, quella sui consorzi industriali pubblici e poi il sostegno incondizionato ai referendum dell’8 e 9 giugno. Il Presidente si esalta perché la Toscana ha la più alta percentuale di votanti, ma su questo dato vanno fatte due riflessioni. Si è messo insieme di tutto (da Italia Viva fino alle frange più estreme della Sinistra) più per fare una campagna contro il Governo che a favore dei lavoratori. Dopodiché va detto che con la politica ideologica la Toscana non cresce! A dire questo non è il Centrodestra in Consiglio regionale, ma Bankitalia che proprio ieri ha scritto nero su bianco che la nostra Regione cresce meno rispetto alla media italiana.
Giani avrebbe dovuto occuparsi di temi strutturali e non fare solo campagna elettorale per provare a tenere insieme il ‘campo largo’. La sua sovraesposizione mediatica tenta di coprire le falle di un sistema di governo che fa acqua da molte parti, e basta scavare un po’ per capire che molti problemi risultano irrisolti. Quanti risultati di sostanza ha portato a casa il Governatore? Nessuno. Dai trasporti alle infrastrutture (pensiamo alle condizioni delle linee ferroviarie per non parlare poi della principale arteria che collega Firenze alla costa), dall’economia ai servizi la Toscana sta scivolando verso la stagnazione economica.
La nostra Regione ha delle enormi potenzialità umane, sociali ed imprenditoriali oltreché eccellenze a livello di innovazione e ricerca che sono però imbrigliate in una politica stanca e vecchia di 50 anni. La Toscana ha il diritto di tornare a crescere ed essere una delle grandi Regioni d’Italia e d’Europa ma servono politici e amministratori che abbiano a cuore il destino dei toscani e che siano disposti a scegliere rotte nuove su cui indirizzare la nave” lo afferma il portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale Alessandro Capecchi.

