Singapore, 1 giugno 2025 – Duro affondo del presidente francese Emmanuel Macron contro l’approccio occidentale al conflitto in Gaza. Parlando al forum internazionale sulla difesa Shangri-La Dialogue, il leader dell’Eliseo ha dichiarato:
“Se l’Occidente abbandona Gaza e lascia che Israele faccia ciò che vuole, perderà ogni credibilità con il resto del mondo.”
Una posizione netta, con cui Macron ha voluto condannare i doppi standard adottati da alcuni Paesi nel trattare i conflitti internazionali, facendo esplicito riferimento anche alla guerra in Ucraina.
“I principi devono essere universali: ciò che vale per Kiev, vale anche per Gaza.”
La reazione di Israele: “Parole offensive, Macron premia i terroristi”
La risposta di Tel Aviv non si è fatta attendere. In una nota ufficiale, il Ministero degli Esteri israeliano ha accusato Macron di aver intrapreso una “crociata contro lo Stato ebraico”, respingendo le critiche sulla situazione umanitaria a Gaza.
“Non esiste alcun blocco umanitario. È una menzogna deliberata. Macron preferisce fare pressione su Israele anziché sui terroristi jihadisti.”
Israele ha inoltre condannato l’invito del presidente francese a un inasprimento della posizione europea contro Tel Aviv, nel caso in cui la situazione nella Striscia non migliorasse:
“Macron vuole ricompensare Hamas con uno Stato palestinese. La sua festa nazionale potrebbe benissimo essere il 7 ottobre.”
Escalation diplomatica in un contesto già teso
Le dichiarazioni di Macron si inseriscono in un clima geopolitico ad alta tensione, dove la questione palestinese continua a dividere le cancellerie internazionali. Parigi, da tempo, sostiene la necessità di una soluzione a due Stati, mentre Israele respinge qualsiasi concessione senza il disarmo totale delle milizie palestinesi.
