Stop ai vaccini. USA, annulla contratto con Moderna per vaccino mRNA contro l’influenza

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L’amministrazione statunitense ha annullato un contratto da 590 milioni di dollari con Modernaper lo sviluppo di un vaccino a mRNA contro l’influenza aviaria H5N1, suscitando forti polemiche nel mondo scientifico e politico. A darne notizia è stato lo stesso direttore generale della casa farmaceutica, evidenziando che la decisione è stata presa in linea con l’indirizzo voluto dal nuovo ministro della Salute, Robert F. Kennedy Jr., da sempre noto per le sue posizioni sui vaccini.

Il contratto, firmato a inizio gennaio, era stato annunciato appena tre giorni prima dell’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, previsto per il 20 gennaio, e prevedeva la collaborazione tra Moderna e il governo USA per accelerare lo sviluppo di un vaccino a mRNA mirato al ceppo H5N1, altamente patogeno e in circolazione tra bovini e uccelli. L’obiettivo era quello di prevenire un potenziale salto di specie del virus all’uomo, evento che, secondo diversi esperti, potrebbe innescare una nuova pandemia globale.

Il ceppo H5N1 dell’influenza aviaria è sotto stretta osservazione da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che ha più volte lanciato l’allarme per il rischio di trasmissione zoonotica, ossia il passaggio del virus dagli animali all’uomo.

Il ministro Kennedy Jr. è da anni critico nei confronti della vaccinazione di massa e dell’industria farmaceutica. La sua nomina aveva già acceso i riflettori su una possibile svolta nelle politiche sanitarie americane. La cancellazione del contratto con Moderna rappresenta la prima misura concreta della sua linea antivaccinista, e potrebbe preludere ad altri tagli nei programmi di prevenzione e ricerca.

Anche il mondo politico si è diviso sulla vicenda. Democratici e parte dei repubblicani moderati hanno espresso preoccupazione, sottolineando la necessità di investire nella prevenzione delle pandemie, soprattutto dopo le lezioni apprese con il COVID-19. I sostenitori di Kennedy, invece, parlano di una scelta “coraggiosa” e volta a “sottrarre la sanità pubblica al controllo delle multinazionali farmaceutiche”.

La questione rischia ora di diventare uno dei temi caldi del dibattito pubblico e politico negli USA, soprattutto alla luce dei crescenti focolai di H5N1 negli allevamenti statunitensi e delle notizie di possibili casi sospetti tra esseri umani.

Nel frattempo, Moderna ha fatto sapere che continuerà lo sviluppo del vaccino con fondi propri e in collaborazione con altri partner internazionali, ma ha definito “deludente e pericolosa” la scelta del governo.