Medico e sindaco di Rivolta d’Adda arrestato per violenza sessuale su pazienti

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Giovanni Sgroi, 70 anni, ex sindaco di Rivolta d’Adda nel Cremonese e primario di Gastroenterologia presso una struttura medica a Pozzuolo Martesana, nel Milanese, è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di violenza sessuale aggravata. Le indagini hanno ricostruito che il medico avrebbe abusato di quattro pazienti durante ecografie, approfittando della sua posizione di fiducia e del ruolo istituzionale. Il numero delle vittime potrebbe aumentare, perché gli inquirenti non escludono ulteriori denunce. Sgroi, eletto primo cittadino nel 2021 con una lista vicina al centrodestra, si trova ora agli arresti domiciliari. Le violenze sarebbero avvenute nella struttura sanitaria di Pozzuolo Martesana, dove il medico era noto e stimato. L’indagine, avviata nel 2024 dopo la denuncia di una paziente, ha utilizzato intercettazioni, rilievi scientifici e analisi di chat per ricostruire i fatti e individuare altri tre casi simili. Gli abusi sarebbero stati mascherati da manovre mediche e preceduti da apprezzamenti e domande inappropriate. Inoltre, secondo alcune testimonianze, Sgroi avrebbe chiesto alla segretaria di “fare lo sconto” alle pazienti vittime, ancora sotto choc. Oltre alla violenza sessuale, vengono contestati l’abuso di potere e la violazione dei doveri di pubblico servizio. In passato, nel 2010, Sgroi era già stato indagato per reati analoghi, ma le indagini erano state archiviate. Originario di Messina, Sgroi ha ricoperto incarichi di rilievo in diverse strutture sanitarie lombarde, tra cui la direzione chirurgica presso l’Asst Bergamo Ovest e il ruolo di presidente dei chirurghi lombardi. Nel 2024 aveva anche tentato una candidatura alle elezioni europee con la lista “Difendi la libertà” di Cateno De Luca, senza successo. Il medico si dichiara estraneo ai fatti e attende l’interrogatorio di garanzia fissato per il 27 maggio. Le autorità invitano eventuali altre vittime a farsi avanti.