Elizabeth Montgomery, l’indimenticabile protagonista di “Vita da strega” scomparsa nel 1995

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Il 18 maggio 1995 si spegneva a Beverly Hills, all’età di 62 anni, Elizabeth Montgomery, attrice statunitense diventata celebre in tutto il mondo grazie al ruolo iconico di Samantha Stephens nella sitcom Vita da strega (Bewitched), uno dei prodotti televisivi più amati degli anni ’60 e ’70. Il suo volto è rimasto impresso nella memoria collettiva per quel tipico movimento del naso che, con un semplice gesto, dava vita a incantesimi e magie, simbolo di un personaggio diventato rapidamente parte della cultura popolare americana e internazionale.

Nata a Los Angeles il 15 aprile 1933, figlia dell’attore Robert Montgomery e dell’attrice Elizabeth Allen, Elizabeth cresce in un ambiente fortemente legato al mondo dello spettacolo. Dopo gli studi alla Spence School di New York e un debutto televisivo nel programma del padre Robert Montgomery Presents, inizia una carriera intensa e versatile che spazia tra teatro, cinema e soprattutto televisione. La sua interpretazione in Vita da strega, andata in onda per otto stagioni dal 1964 al 1972, le valse numerose nomination agli Emmy Awards e le consegnò un posto di rilievo nella storia della TV.

Attrice dal talento brillante e dallo stile elegante, Montgomery riuscì a rompere alcuni stereotipi dell’epoca, portando sullo schermo una figura femminile indipendente, ironica e affettuosa. Terminata l’esperienza nella sitcom, si dedicò a ruoli più drammatici e impegnati, distinguendosi in film per la televisione in cui interpretava spesso personaggi femminili forti e coraggiosi, affrontando temi sociali come la violenza domestica e l’ingiustizia. La sua carriera fu impreziosita da un impegno costante anche fuori dal set, con attività a favore dei diritti civili, della comunità LGBTQ+ e contro la guerra in Vietnam.

La scomparsa di Elizabeth Montgomery, avvenuta a causa di un cancro al colon, fu accolta con grande commozione da fan e colleghi in tutto il mondo. Il suo contributo all’intrattenimento televisivo è tuttora riconosciuto e ammirato, e la sua figura continua a essere celebrata come simbolo di un’epoca in cui la magia della TV riusciva davvero a incantare milioni di spettatori.