di Umberto Zollo
È iniziata puntuale, verso le 11, la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Centro Internazionale di Formazione dell’ILO, l’agenzia delle Nazioni Unite per le politiche del lavoro. Ad accoglierlo al Campus ONU di corso Unità d’Italia, un coro di bambini del Sermig, simbolo di pace e speranza. Con lui, le più alte cariche accademiche e istituzionali del territorio: il direttore del Centro Christophe Perrin, i rettori Stefano Corgnati (Politecnico di Torino) e Stefano Geuna (Università di Torino), il sindaco Stefano Lo Russo e il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.
Il Capo dello Stato ha preso parte alla cerimonia di apertura dell’anno accademico 2024-2025 dei Master della Turin School of Development dell’ILO, evento che coincide con le celebrazioni per il 60º anniversario dell’ITCILO, sul tema Apprendimento, giustizia sociale e pace.
Nel suo discorso d’apertura, Mattarella ha sottolineato l’importanza della giustizia sociale come pilastro della stabilità globale:
“La giustizia sociale non è un obiettivo facoltativo o realizzabile solo in contesti nazionali ristretti, ma una condizione imprescindibile per la pace, la stabilità e quindi per il progresso”.
Il discorso si è concluso con un richiamo al ruolo della tecnologia e dell’intelligenza artificiale (IA) nel mondo del lavoro:
“Sarebbe illusorio ignorare la portata dei cambiamenti legati all’IA. Ma, se orientati responsabilmente, possono diventare un potente alleato per promuovere forme di lavoro più dignitose”.
Dopo la cerimonia all’ILO, il Presidente si è recato in Prefettura, dove ha conferito la Medaglia d’Oro alla Resistenza al Comune di Rivoli. Un riconoscimento altissimo, assegnato per il sacrificio, il coraggio e la straordinaria dignità dimostrati dalla comunità durante la Seconda Guerra Mondiale.
Nel pomeriggio il presidente si recherà alla Reggia di Venaria, cornice dell’apertura del 240º anno accademico dell’Accademia di Agricoltura di Torino. Fondata nel 1785, l’Accademia continua oggi il suo lavoro di studio, ricerca e promozione dell’agricoltura sostenibile.
Nel corso dell’incontro, il Presidente ha incontrato anche i rappresentanti dell’Accademia delle Scienze e dell’Accademia di Medicina. Ospite d’eccezione, la senatrice a vita Elena Cattaneo.
Quella di oggi rappresenta una nuova tappa nel legame profondo tra Sergio Mattarella e la città di Torino. Dal primo viaggio ufficiale nel 2015, esattamente dieci anni fa, il 14 maggio il Presidente ha mantenuto una costante presenza, rafforzata da relazioni personali come quella con Ernesto Olivero, fondatore del Sermig, con il quale ha condiviso anche il pranzo di oggi.
La visita odierna giunge a sei mesi dall’ultima tappa torinese di Mattarella, avvenuta lo scorso 24 novembre, in occasione dell’assemblea ANCI, dei 200 anni del Museo Egizio e del convegno dedicato a Luigi Einaudi.
