di Umberto Zollo
Prosegue senza sosta l’azione delle Forze dell’Ordine nel quartiere torinese di Barriera Milano, una zona da tempo sotto osservazione per la significativa presenza di fenomeni di microcriminalità. Nella serata di ieri, mercoledì 14 maggio, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Torino ha organizzato un articolato servizio straordinario di controllo del territorio.
L’operazione ha visto impegnato un corposo dispiegamento di risorse: i militari del Nucleo Cinofili, le unità dell’Aliquota di Primo Intervento, del Nucleo Radiomobile, delle varie Compagnie urbane, e il supporto dall’alto dell’elicottero “Fiamma“, appartenente al 1° Nucleo Elicotteri di Volpiano.
Durante i controlli, circa cento persone sono state identificate. Le verifiche hanno avuto lo scopo principale di accertare la regolarità della loro presenza sul territorio italiano. Due uomini di origine nordafricana sono stati fermati perché risultati clandestini; per entrambi saranno avviate le procedure amministrative per l’espulsione dal territorio nazionale.
Una particolare attenzione è stata riservata ad una palazzina del quartiere, sottoposta a minuziosa perquisizione, incluse abitazioni private e spazi comuni, alla ricerca di sostanze stupefacenti. L’azione ha prodotto risultati concreti: i Carabinieri hanno arrestato, in flagranza di reato, due giovani cittadini senegalesi, rispettivamente di 18 e 19 anni, trovati in possesso di 17 dosi di hashish e quasi 650 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività di spaccio.
Sempre nella stessa operazione, è stato tradotto in carcere anche un uomo nordafricano di 26 anni, sottoposto a fermo perché gravemente indiziato di una rapina avvenuta la sera del 13 maggio scorso, in Via Giachino. Secondo le indagini, l’uomo avrebbe colpito al volto un connazionale minacciandolo con un coltello per impossessarsi del suo cellulare.
L’impegno dei Carabinieri nella zona non si ferma: le operazioni di controllo e presidio del territorio continueranno incessantemente, con l’obiettivo di contenere e prevenire ulteriori episodi di illegalità, garantendo sicurezza ai cittadini del quartiere e all’intera comunità torinese.
Le posizioni di tutti i soggetti arrestati e denunciati sono ora al vaglio della Procura della Repubblica di Torino, che deciderà i prossimi sviluppi giudiziari della vicenda.
