Cremlino, Peskov: “Abituati alle sanzioni, niente tregua senza stop alle armi a Kiev”

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Il Cremlino risponde alle minacce europee di nuove sanzioni con fermezza. Dopo le dichiarazioni del cancelliere tedesco Friedrich Merz, che da Kiev ha avvertito Mosca sull’ipotesi di ulteriori misure punitive se Vladimir Putin non accetterà un cessate il fuoco di 30 giorni, il portavoce del Cremlino Dimitry Peskov ha dichiarato: “Siamo abituati alle sanzioni, sappiamo già come affrontarle e ridurre i loro effetti”.

In un’intervista rilasciata all’emittente americana ABC, Peskov ha poi fissato le condizioni per una possibile tregua. “L’unica precondizione è la cessazione della fornitura di armi a Kiev. Senza questa condizione non può esserci alcun accordo”, ha affermato.

Secondo Peskov, infatti, sarebbe l’Ucraina a non essere pronta a un negoziato. Il portavoce del Cremlino ha respinto le accuse rivolte a Putin, sostenendo che il presidente russo “sta facendo tutto il possibile per risolvere il problema e raggiungere un accordo di pace”.