Finisce in parità la sfida tra Torino e Venezia: 1-1 il risultato finale, con Perez che porta avanti i lagunari nel primo tempo e Vlasic che ristabilisce l’equilibrio nella ripresa dagli undici metri.
Un match non privo di emozioni, anche fuori dal campo: attimi di paura intorno al 77’, quando l’allenatore granata Paolo Vanoli ha accusato un malore in panchina. Fortunatamente, solo uno spavento: dopo essersi sdraiato a terra, si è ripreso e ha potuto seguire il resto della gara.
Dal punto di vista tecnico, il Torino torna al 4-2-3-1 con Vlasic capitano e Sanabria preferito ad Adams. A centrocampo, assente Linetty per infortunio, spazio a Ilic accanto a Casadei. In difesa, davanti a Milinkovic-Savic, agiscono Walukiewicz, Maripan, Coco e Biraghi. Il Venezia risponde con Gytkjaer e Yeboah in attacco, premiato dopo la buona prova contro il Milan.
Dopo appena cinque minuti, il Venezia va in rete con Zerbin, ma il VAR annulla per fuorigioco di Gytkjaer. Gli ospiti mostrano maggiore grinta e trovano il vantaggio al 37’: Perez sfrutta un’indecisione della difesa granata e beffa Milinkovic-Savic sul primo palo. Il Torino, spento e poco pericoloso, rientra negli spogliatoi tra i fischi del pubblico. Durante l’intervallo, commozione sugli spalti per l’esibizione dei “Senso Unico” con il brano “Quel giorno di pioggia”, omaggio al Grande Torino nel giorno del 4 maggio.
Nella ripresa, Vanoli cambia tre uomini e inserisce Dembele, Perciun e Adams. È proprio Dembele a creare la prima vera occasione del secondo tempo, ma Radu si oppone con un grande intervento. Al 77’ Elmas conquista un rigore per fallo di mano di Idzes: Vlasic si presenta sul dischetto e firma il pareggio.
Il Toro spinge nel finale e nei sette minuti di recupero, ma il risultato non cambia. Il Venezia porta a casa un punto prezioso ma resta in zona retrocessione, un solo punto dietro al Lecce. Il Torino, invece, resta decimo, ma ora rischia di essere superato dal Como e raggiunto dall’Udinese.
