Si infittisce lo scandalo delle presunte lauree ‘ritoccate’ in Puglia, con nuove ammissioni e rivelazioni che travolgono la politica locale. Al centro della vicenda Carmela Fiorella, moglie del consigliere regionale ed ex capogruppo del Partito Democratico Filippo Caracciolo, finita nell’occhio del ciclone per aver alterato il suo titolo di studio al fine di partecipare a un concorso di Aeroporti di Puglia (Adp).
Per ambire al ruolo di dirigente delle risorse umane di Adp, era richiesta una laurea in Economia e Management, titolo non in possesso di Fiorella, laureata in Scienze delle Amministrazioni. Nonostante ciò, la donna aveva ottenuto l’incarico, salvo poi doverlo lasciare in seguito alle segnalazioni di anomalie sulla sua pergamena di laurea da parte della Gazzetta del Mezzogiorno.
La vicenda aveva immediatamente scatenato un’indagine interna da parte di Aeroporti di Puglia, un’inchiesta dell’Università di Bari e l’apertura di un fascicolo da parte della procura di Bari, al momento senza indagati né ipotesi di reato.
A distanza di tre giorni dalle sue dimissioni da dirigente di Adp, Carmela Fiorella ha rotto il silenzio, rilasciando una nota in cui ammette le proprie responsabilità e porge le sue scuse pubbliche. “Rompo il silenzio e il riserbo che ho mantenuto dall’inizio di questa vicenda per assumermi pubblicamente tutte le responsabilità di quanto è accaduto – scrive Fiorella -. Sono stata accecata dall’ambizione di poter ricoprire un ruolo professionale che ritenevo potesse coronare il mio percorso di studi e la mia esperienza di lavoro nel campo delle Risorse umane, essendo laureata in Scienze delle Amministrazioni all’Università degli Studi di Bari, avendo conseguito un master in Organizzazione del Personale all’Università Bocconi e svolgendo l’attività di consulente delle Risorse umane in un’importante azienda privata”.
Tuttavia, la vicenda sembra destinata a non chiudersi qui. Secondo quanto riportato da diverse testate giornalistiche, non sarebbe la prima volta che Carmela Fiorella ricorre a simili ‘artifici’. Sarebbe infatti emersa un’altra presunta laurea falsa, utilizzata otto anni fa per la nomina nel consiglio di amministrazione di Acquedotto Pugliese (Aqp). Sembra che in quell’occasione, il titolo presentato da Fiorella fosse stato giudicato “non debitamente documentato” dalla commissione del concorso.
La bufera giudiziaria e mediatica sta avendo pesanti ripercussioni politiche. Un gruppo di esponenti del Partito Democratico ha lanciato una petizione per chiedere le dimissioni di Filippo Caracciolo, marito di Carmela Fiorella, dalla sua carica di consigliere regionale. Alcuni organi di stampa locali hanno inoltre sollevato dubbi su presunte nomine di altri amici del capogruppo Pd in importanti incarichi regionali. “È una questione morale e, a tutto tondo, politica. Le ombre sulla validità del titolo di studio, l’assenza di una reale competizione nel concorso, il ruolo stesso del consigliere Caracciolo – già coinvolto in un procedimento penale per corruzione – pongono interrogativi gravi sulla gestione delle nomine, sul concetto stesso di meritocrazia, e sull’immagine delle istituzioni”, si legge nella petizione.
A dare il colpo di grazia alla posizione di Caracciolo è intervenuto Igor Taruffi, stretto collaboratore della segretaria nazionale del Pd Elly Schlein e responsabile dell’organizzazione del partito. Taruffi ha dichiarato che Caracciolo è da considerarsi “fuori dal partito” e che le sue dimissioni dal ruolo di capogruppo erano state “sollecitate dalla segreteria nazionale visto il suo coinvolgimento in procedimenti che lo rendono incompatibile con eventuali candidature nelle liste del Pd”. Taruffi ha inoltre annunciato un “cambio di rotta” nel territorio della provincia Bat, con l’avvio di una specifica azione di riallineamento ai valori e principi del partito. La vicenda delle lauree ‘ritoccate’ si configura sempre più come un terremoto politico destinato a lasciare strascichi significativi nel panorama regionale pugliese.
