Meta Description: Donald Trump rifiuta la proposta UE per l’eliminazione dei dazi sui beni industriali. Meloni: “È un momento difficile”. La Cina blocca gli acquisti Boeing. Ultime novità su dazi, auto e commercio globale.
Trump dice no alla proposta UE: i dazi restano
Nella giornata del 15 aprile 2025, il presidente americano Donald Trump ha respinto la proposta dell’Unione Europeaper l’eliminazione di tutti i dazi doganali sui beni industriali, comprese le automobili. Il rifiuto segna un nuovo stallo nei negoziati transatlantici su commercio e tariffe, che da mesi vedono Bruxelles e Washington su posizioni divergenti.
Secondo fonti statunitensi, la maggior parte dei dazi verso l’UE rimarrà attiva, almeno nel breve periodo, in attesa di nuovi sviluppi nei rapporti bilaterali. L’amministrazione Trump continua a puntare su una strategia commerciale protezionistica, che ha già caratterizzato il primo mandato del tycoon.
Meloni: “Momento difficile, vediamo come va”
In vista del prossimo incontro con Trump a Washington, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato:
“È un momento difficile, vediamo come va nelle prossime ore.”
Le parole della premier italiana confermano l’incertezza sul futuro degli accordi commerciali tra Stati Uniti ed Europa, in un contesto globale sempre più frammentato e competitivo.
La Cina reagisce: stop agli acquisti di Boeing
Sul fronte orientale, la Cina ha ordinato lo stop agli acquisti di jet Boeing e componenti aeronautici statunitensi, intensificando lo scontro commerciale con gli Stati Uniti. Una risposta diretta ai nuovi dazi imposti da Trump su tutti i beni importati dalla Cina, che arrivano fino al 145%.
Questa mossa rientra in una strategia di ritorsione economica da parte di Pechino, che cerca di colpire settori chiave dell’economia americana, come quello dell’aerospazio.
Esenzione temporanea dei dazi sulle auto: apertura di Trump
Nonostante il rifiuto della proposta UE, la Casa Bianca ha lasciato intravedere una possibile esenzione temporanea sui dazi sulle auto. Un segnale di apertura che potrebbe favorire il dialogo nei prossimi incontri diplomatici.
Trump ha inoltre promesso “permessi rapidi” per le aziende estere che decidono di investire negli Stati Uniti:
“Le aziende che vogliono trasferirsi negli USA avranno accesso a procedure semplificate. Vogliamo che facciano parte dell’età dell’oro americana.”
Conclusioni: scenari incerti per il commercio globale
Il rifiuto di Trump alla proposta europea segna un momento critico per le relazioni commerciali internazionali. L’incertezza sui dazi, la crescente tensione con Cina e UE, e la possibile apertura a investimenti esteri sul suolo americano delineano un quadro complesso, che potrebbe avere ripercussioni su industrie chiave come automotive, aerospazio e manifattura.
