Un misterioso post pubblicato da Donald Trump su Truth Social ha suscitato dubbi e sospetti tra gli investitori di Wall Street. L’ex presidente degli Stati Uniti ha scritto in stampatello, come suo solito, “È UN GRANDE MOMENTO PER COMPRARE”, seguito dalla sigla “DJT”, che si riferisce alla Trump Media and Technology Group, la società che controlla anche il social network Truth. Un invito a comprare azioni in un momento di incertezze sui mercati, ma le tempistiche del messaggio e l’azione politica che è seguita hanno alimentato discussioni su una possibile turbativa di mercato.
Il post è apparso alle 9:33 (orario di New York), poco dopo l’apertura della borsa americana. In quel momento, le borse stavano vivendo una fase difficile, con una serie di ribassi e perdite pesanti sui titoli tecnologici. Pochi minuti dopo, alle 9:37, Trump ha aggiunto un altro messaggio di rassicurazione agli investitori: “Be cool! Everything is going to work out well. The USA will be bigger and better than ever before!”, ovvero “State tranquilli, andrà tutto bene”. Un messaggio che, più che rincuorante, sembrava rivolto a sostenere il mercato azionario in difficoltà.
Il timing non potrebbe essere più sospetto. Alle 9:37, il presidente aveva appena pubblicato il suo invito a comprare azioni, quando, solo quattro ore dopo, alle 13:37, Trump ha fatto un’inaspettata marcia indietro sui dazi, riducendoli al 90%. Questa mossa ha avuto un effetto immediato sui mercati, con il Nasdaq che ha guadagnato il 12,16% e i titoli delle Big Tech, come Tesla, che hanno registrato incrementi superiori al 20%.
Tuttavia, la coincidenza tra il post di Trump e la sua successiva decisione di ridurre i dazi ha scatenato molteplici interrogativi. Il comportamento dell’ex presidente potrebbe essere interpretato come una mossa di manipolazione del mercato, soprattutto considerando che Trump possedeva una parte significativa delle azioni della sua compagnia, poi trasferite a un fondo controllato dal figlio, Donald Trump Jr. Gli investitori si chiedono se queste dichiarazioni siano state fatte con l’intento di influenzare il mercato per il proprio beneficio personale o se siano semplicemente coincidenze.
Mentre la politica dei dazi e le decisioni economiche di Trump continuano a influenzare i mercati, l’incertezza resta alta. Il sospetto di turbativa di mercato si fa più forte, ma finora non ci sono state indagini ufficiali. In ogni caso, quanto accaduto nelle ultime 24 ore rappresenta un episodio che solleva molte domande sulle pratiche di trasparenza e sull’influenza che una figura come quella di Trump possa esercitare sui mercati finanziari.
Gli esperti del settore sono cauti nel formulare accuse concrete, ma la situazione continua a essere monitorata. Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti non sembrano aver rispettato la distanza tra la politica e i mercati, sollevando dubbi su come le decisioni politiche possano influenzare direttamente il valore delle azioni di società legate alla sua figura.
