Yari Carrisi a Verissimo: “L’India mi ha ridato l’equilibrio, dopo Ylenia tutto è cambiato”

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Ospite di Silvia Toffanin a Verissimo, Yari Carrisi, figlio di Al Bano e Romina Power, ha raccontato alcuni dei momenti più significativi della sua vita, segnati da viaggi, famiglia e dalla tragica scomparsa della sorella Ylenia.

«Ho viaggiato tantissimo, il primo viaggio a un mese di vita, poi non mi sono più fermato», ha raccontato. Una passione che lo ha portato anche in India, dove ha vissuto a lungo: «Lì ho ritrovato il mio equilibrio. Volevo allontanarmi dai riflettori, dalla pressione continua su di noi».

Parlando del rapporto con i suoi genitori, ha spiegato: «Abbiamo vissuto più come amici. Con loro ho viaggiato, fatto tournee. Quando si sono separati, però, sono cambiate tante dinamiche. Diventi quasi il genitore dei tuoi genitori».

Yari ha ricordato anche un periodo delicato della sua infanzia, quando, dopo una minaccia di rapimento, venne mandato a studiare in Svizzera. «Mi mancava la libertà che avevo in Puglia. Ma poi ho fatto amicizie importanti, come quella con Emanuele Filiberto». Dopo la Svizzera ha proseguito gli studi a Londra e alla Berklee di Boston.

Sull’amore, Yari si è mostrato riservato: «L’amore è meglio tenerlo privato. Al momento giusto, dirò tutto».

La parte più toccante dell’intervista è stata dedicata a Ylenia, la sorella scomparsa nel 1994 a New Orleans. «Per anni ho pensato fosse semplicemente in giro. L’ho cercata ovunque. Una volta ho visto un quadro che raffigurava una ragazza identica a lei, ma era stato dipinto negli anni ’60. Non era possibile».

Yari ha raccontato anche un episodio particolare: «Un giorno, ascoltando un brano, ho sentito come se fosse lei a parlarmi, a chiedermi scusa per il caos che aveva lasciato». Sul commento di Al Bano, secondo cui Ylenia sarebbe tornata solo se lui e Romina si fossero lasciati, Yari ha risposto: «Mio padre dice cose che servirebbe uno psicologo per interpretare. Ma io ho trovato forza continuando ciò che lei amava: l’arte, la musica».

Una testimonianza intensa, segnata da dolore, resilienza e ricerca di equilibrio.