Appendino (M5S): “Sanità pubblica in crisi, Meloni preferisce spendere per le armi”

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La Vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Chiara Appendino, ha sollevato forti preoccupazioni riguardo alla situazione della sanità pubblica in Italia, parlando durante una manifestazione. Con una chiara critica al governo Meloni, Appendino ha denunciato come il diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione, stia progressivamente venendo meno.

“Nel nostro Paese, la sanità non è più un diritto per tutti, ma un bene di lusso per pochi”, ha dichiarato la ex sindaca di Torino. Riferendosi a un’esperienza comune a molti cittadini italiani, ha raccontato la difficoltà di accedere a servizi sanitari essenziali, come TAC ed ecografie, i cui appuntamenti vengono fissati a distanza di mesi, se non anni. “Chi può permetterselo si rivolge al privato, ma chi non può? Si indebita o, peggio, rinuncia a curarsi”, ha aggiunto Appendino, evidenziando le difficoltà economiche che molte famiglie affrontano per ricevere assistenza sanitaria.

Secondo la vicepresidente del M5S, la situazione è ulteriormente aggravata dalle politiche del governo Meloni. “Mentre la sanità pubblica è al collasso, il governo continua a fare tagli, e questo sta smantellando il sistema sanitario”, ha affermato Appendino. La critica si è inasprita quando ha parlato della scelta del governo di destinare risorse ingenti alla spesa militare, mentre la sanità resta in difficoltà. “Meloni sta mettendo 30 miliardi l’anno in più per le armi. Con quella cifra si potrebbero finanziare 187.000 posti letto negli ospedali”, ha sottolineato con forza.

Nel suo intervento, Appendino ha messo in discussione la direzione che il Paese sta prendendo, chiedendo: “Che Paese vogliamo? Un Paese che spende miliardi per curare o per uccidere? Un Paese che lascia ai propri figli una sanità pubblica che funziona o magazzini pieni di bombe e missili?”

Il discorso di Chiara Appendino si inserisce in una serie di critiche rivolte al governo Meloni riguardo alle sue politiche sanitarie e di bilancio. Secondo la Vicepresidente del Movimento 5 Stelle, la risposta della piazza è chiara e forte: è necessario invertire la rotta e investire nella sanità pubblica, piuttosto che in spese militari che, a suo avviso, non sono una priorità per il benessere della popolazione.