Cosenza si prepara ad accogliere la seconda edizione del Festival “Frontiere”, un evento dedicato ai temi dell’inclusione e della diversità culturale, in programma dal 3 al 6 aprile 2025. Organizzato dall’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, attraverso gli uffici Migrantes e Caritas, con la collaborazione dell’Università della Calabria (Unical) e il patrocinio del Comune di Cosenza, il festival si articola in quattro giornate, ciascuna focalizzata su un tema specifico: Diritti, Cittadinanza, Fraternità e Intercultura.
La giornata inaugurale del 3 aprile, dedicata ai Diritti, si svolgerà presso l’Unical e vedrà la partecipazione di docenti ed esperti che analizzeranno fenomeni sociali attuali. Emanuela Pascuzzi, docente dell’Unical, ha sottolineato l’importanza di queste sessioni, evidenziando l’impegno dell’ateneo nel progetto europeo “EU Peace – Università per la pace”.
Il 4 aprile, il tema della Cittadinanza sarà al centro del dibattito, con particolare attenzione al prossimo referendum dell’8 e 9 giugno. Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha evidenziato come la città sia da sempre accogliente verso le diverse comunità straniere, sottolineando l’importanza di affrontare concretamente le questioni legate alla cittadinanza.
La Fraternità sarà il focus del 5 aprile, con interventi che mirano a costruire ponti tra diverse culture attraverso il dialogo e la condivisione di esperienze. Infine, il 6 aprile, la giornata dedicata all’Intercultura vedrà la partecipazione di Mariacristina Molfetta della Fondazione Migrantes, che interverrà nella sessione “Intercultura, Giovani e Futuro”.
Monsignor Giovanni Checchinato, Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, ha evidenziato l’importanza di iniziative come il Festival “Frontiere” in un contesto storico in cui l’orizzonte sembra restringersi, sottolineando come questi momenti siano fondamentali per parlare di pace e costruire un mondo basato su valori condivisi.
Il Festival “Frontiere” rappresenta un’opportunità significativa per la comunità di Cosenza e per tutti coloro che credono nell’importanza del dialogo interculturale, offrendo uno spazio di confronto e riflessione sui temi cruciali dell’integrazione e della convivenza pacifica.

