Il ministero francese del Commercio estero ha accusato gli Stati Uniti di “ingerenza americana” dopo che alcune aziende francesi hanno ricevuto una lettera dall’ambasciata statunitense a Parigi, in cui si chiedeva se stessero implementando programmi interni per combattere la discriminazione. In un comunicato stampa inviato all’AFP, il ministero ha definito “inaccettabili” tali interferenze nelle politiche aziendali francesi, sottolineando che, oltre alla richiesta, è stata avanzata anche la minaccia di dazi doganali ingiustificati come misura di pressione.
Questa iniziativa da parte degli Stati Uniti ha suscitato una forte reazione da parte del governo francese, che considera l’azione come una violazione della sovranità nazionale, in particolare per quanto riguarda la gestione delle politiche di inclusione e discriminazione delle imprese. Il ministero ha ribadito la necessità di un rispetto reciproco tra le nazioni e ha manifestato la sua opposizione a qualsiasi tipo di intervento esterno nelle politiche interne delle aziende francesi.
