CROTONE Asp, rivedere l’atto aziendale e percorso per case di comunità

La sanità pubblica nella provincia di Crotone è al centro di un’importante fase di riorganizzazione, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Due aspetti fondamentali di questo processo sono la revisione dell’atto aziendale dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Crotone e l’implementazione delle Case della Comunità.

Revisione dell’Atto Aziendale dell’ASP di Crotone

L’atto aziendale rappresenta il documento principale che definisce l’assetto organizzativo, le modalità operative e gli obiettivi strategici dell’ASP. Recentemente, la neo commissaria dell’ASP di Crotone, Monica Calamai, ha annunciato l’intenzione di rivedere la bozza dell’atto aziendale ereditata dal suo predecessore, Antonio Brambilla, che era stata oggetto di contestazioni da parte dei sindacati e degli enti locali per la mancata inclusione nel processo di elaborazione. La nuova bozza dell’atto aziendale è prevista entro l’estate, con l’obiettivo di coinvolgere maggiormente le istituzioni locali e le parti sociali nella definizione delle strategie sanitarie provinciali. 

Percorso per le Case della Comunità

Parallelamente alla revisione dell’atto aziendale, l’ASP di Crotone sta lavorando all’implementazione delle Case della Comunità, strutture sanitarie territoriali previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per garantire una sanità più vicina ai cittadini. Il piano prevede l’attivazione di cinque Case della Comunità, un ospedale di comunità e una centrale operativa territoriale, con l’obiettivo di potenziare l’assistenza territoriale e garantire una risposta più efficace alle esigenze sanitarie locali. 

Le Case della Comunità offriranno una vasta gamma di servizi, tra cui:

  • Servizi sanitari erogati nelle Unità complesse di cure primarie, integrati con le Postazioni di continuità assistenziale.
  • Servizi della Centrale Operativa Territoriale integrata con l’ospedale.
  • Telemedicina per il telemonitoraggio di soggetti fragili.
  • Presenza sul territorio dell’infermiere di famiglia o comunità.
  • Auto medica in dotazione ad ogni postazione istituita nelle Case della Comunità.
  • Attivazione, in aree interne o disagiate, della reperibilità per il servizio notturno, festivo e prefestivo, di personale medico del ruolo unico di assistenza primaria.
  • Ultimazione della rete emergenza 118 e attivazione del numero unico di continuità assistenziale 116-117.

Questo percorso mira a garantire una sanità integrata e di prossimità, in grado di rispondere in maniera efficace e tempestiva alle esigenze della popolazione, riducendo le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari e migliorando la qualità dell’assistenza sul territorio.

La revisione dell’atto aziendale e l’implementazione delle Case della Comunità rappresentano dunque passaggi cruciali per il futuro della sanità nella provincia di Crotone, con l’obiettivo di costruire un sistema sanitario più efficiente, inclusivo e orientato alle reali necessità dei cittadini.