Mattarella: “Gorizia protagonista nel progetto europeo”

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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto il Premio Patroni al Teatro Verdi di Gorizia, in occasione di un evento che ha sottolineato il ruolo centrale della città nel progetto europeo. Durante il suo discorso, Mattarella ha salutato con affetto le autorità presenti, tra cui il presidente emerito della Repubblica di Slovenia, Borut Pahor, con il quale ha condiviso il riconoscimento.

Mattarella ha evidenziato il significato simbolico di questo momento, ricordando come Gorizia stia vivendo un anno straordinario, celebrato in collaborazione con Nova Gorica, entrambe città Capitale Europea della Cultura. Un mese fa, il presidente italiano aveva partecipato insieme alla presidente slovena Natasha Pirc Musar alla cerimonia che ha dato il via a questo importante evento culturale. La presenza di numerose autorità politiche e culturali ha confermato l’importanza del progetto, che simboleggia il rafforzamento dei legami tra le due città e i rispettivi popoli.

Il discorso di Mattarella ha toccato un aspetto di grande rilevanza storica: la trasformazione di un confine, un tempo visto come un elemento di divisione, in un simbolo di incontro e condivisione. “Abbiamo avvertito di essere testimoni di un momento di rilevanza storica”, ha dichiarato il presidente, riferendosi all’evento di Piazza della Transalpina, dove il confine tra Italia e Slovenia è stato testimone di un cambiamento epocale. Il gesto simbolico di superare la divisione fisica tra i due paesi rappresenta un importante passo verso una maggiore unione nell’ambito dell’Europa.

Mattarella ha concluso il suo intervento sottolineando come questa cerimonia si inserisca perfettamente in questo processo di cambiamento, riflettendo la vocazione di Gorizia a essere un punto di riferimento e di protagonismo in un progetto europeo condiviso. Il riconoscimento ricevuto dal presidente e dall’ex capo di Stato sloveno è, quindi, un segno tangibile del percorso di cooperazione che unisce le due città e i loro popoli, con una visione di speranza e futuro per l’Europa.