Tangenti in Provincia, finiscono ai domicilieri Giuseppe Rizzi, amministratore di fatto della Green s.r.l., e Claudio Sardo, capo-cantoniere presso la Provincia, per i reati di corruzione e turbativa d’asta, con il divieto di avere contatti visivi, telefonici, telematici con persone diverse dai familiari conviventi, nonché con l’applicazione del “braccialetto elettronico”. Ad Andrea Tessitore, funzionario tecnico presso la Provincia di Savona – responsabile unico della “gara degli sfalci 2024” – è stata applicata la misura interdittiva della sospensione dal pubblico ufficio svolto per la durata di un anno, in relazione ai reati di corruzione, turbativa d’asta e falso ideologico in atto pubblico. Sono questi i provvedimenti decisi dal Gip, dopo gli interrogatori (in cui gli indagati si erano avvalsi della facoltà di non rispondere) relativi all’inchiesta coordinata dal pm Luca Traversa sulle bustarelle in Provincia legate allo sfalcio erba 2024Il procedimento concerne la gara europea mediante procedura aperta per l’affidamento del servizio di sfalcio erba per l’ anno 2024 (Appalto 2160 – importo complessivo 319mila euro), nell’ambito della quale risulta turbata l’assegnazione di due dei dodici lotti. In particolare, Green s.r.l. avrebbe ottenuto illecitamente l’affidamento di due lotti, in violazione del Disciplinare di Gara: il lotto 3 in via diretta, il lotto 2 tramite formale aggiudicazione ad un’impresa prestanome, DeGrecis Cos. e MA. Verde s.r.l. In relazione a quest’ultimo viene contestato al responsabile unico del procedimento anche il reato di falso ideologico, per aver attestato la regolare esecuzione dei lavori, da parte della ditta “DeGrecis”, in realtà mai giunta a Savona. La turbativa del procedimento sarebbe stata agevolata dalla tangente, in favore di Tessitore e Sardo, da parte di Rizzi.
Due arresti per tangenti a Savona per appalti della Provincia


