Durante il convegno del Future Investment Initiative (Fii) a Miami, organizzato dal fondo sovrano saudita, Matteo Renzi ha avuto l’opportunità di assistere all’intervento del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Da una posizione privilegiata in prima fila, l’ex premier non ha potuto nascondere un sorriso compiaciuto e una certa ammirazione nei confronti della figura del tycoon, sorpreso dalla sua prestanza fisica e dalla sua energia, nonostante i 78 anni.
Stando a quanto riferito dai collaboratori di Renzi, il senatore ha osservato Trump con un misto di stupore e ammirazione durante il suo discorso che ha tenuto in piedi per più di un’ora e venti minuti, seguiti da ulteriori trenta minuti di risposte alle domande del pubblico. L’ex presidente degli Stati Uniti ha impressionato i presenti con la sua tenacia, una qualità che Renzi ha sottolineato a chi gli stava vicino, definendo Trump come un uomo «tosto».
Nonostante l’ammirazione per la determinazione e la tenacia mostrata da Trump, Renzi ha cercato di chiarire che Italia Viva non condivide la visione politica del presidente americano. In effetti, l’ex premier ha ribadito più volte nelle sue dichiarazioni recenti che l’Europa deve agire in maniera unitaria per difendere la propria cultura e i propri interessi, posizioni che contrastano con l’approccio sovranista e populista adottato da Trump e da molti suoi sostenitori.
Renzi, che ricopre un ruolo nel board del Fii, ha utilizzato questa occasione per riflettere sul futuro della politica internazionale e sulle dinamiche che legano l’Europa agli Stati Uniti e al resto del mondo. Sebbene abbia apprezzato la prestanza del presidente, le sue posizioni rimangono nettamente distanti da quelle del leader repubblicano.
