Sequestro di banconote false in provincia di Chieti: intensificati i controlli contro il falso monetario

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Nel corso del 2024, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Chieti ha sequestrato 351 banconote false, nell’ambito di un’intensa attività di contrasto al fenomeno del “Falso monetario” e per garantire la sicurezza della circolazione dell’euro. Il sequestro è il risultato di operazioni mirate a prevenire la diffusione della moneta contraffatta, con un focus particolare sui tagli più comunemente utilizzati nei pagamenti quotidiani.

Rispetto all’anno precedente, i dati mostrano una leggera variazione nella tipologia di banconote sequestrate. In cima alla lista figura il taglio da 20 euro, con 198 esemplari sequestrati e un valore totale di circa 3.960 euro. Il maggiore ricorso a questo taglio da parte dei falsari si spiega con la sua alta spendibilità e il fatto che, essendo ampiamente utilizzato nel commercio quotidiano, attira meno attenzione rispetto a tagli più alti. A seguire, si trovano le banconote da 50 euro (132 pezzi, per un valore di 6.600 euro), mentre sono stati sequestrati anche tagli da 100 euro (11 banconote), 10 euro (5 esemplari), 5 euro (4 unità) e, in misura minore, banconote da 200 euro (1 sola unità).

Il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Chieti, Col. Michele Iadarola, ha sottolineato come i falsari tendano a preferire banconote più facilmente spendibili, come quelle da 20 e 50 euro, in quanto il rischio di essere scoperti durante le transazioni quotidiane è minore. Questo fenomeno è stato monitorato anche in collaborazione con il Centro Nazionale Analisi (CNA) della Banca d’Italia, il quale ha contribuito a tracciare la distribuzione geografica della contraffazione nella provincia.

Le indagini hanno evidenziato che i comuni maggiormente colpiti dal fenomeno del falso monetario sono Vasto, San Salvo, Lanciano, Chieti e San Giovanni Teatino, aree che condividono caratteristiche comuni come alta densità di popolazione e la presenza di grandi centri commerciali, supermercati e stazioni di servizio autostradali, che costituiscono punti strategici per lo scambio di denaro.

Parallelamente all’attività operativa, il Col. Iadarola ha promosso una campagna di sensibilizzazione nelle scuole della provincia, focalizzandosi sull’importanza della legalità e sull’educazione alla sicurezza economica. Gli studenti sono stati formati su come riconoscere le banconote false, imparando a distinguere la consistenza della stampa, a individuare la filigrana in controluce, le fibrille luminescenti e le micro scritture visibili tramite lente d’ingrandimento. Inoltre, è stato insegnato loro come comportarsi nel caso in cui si trovino in possesso di una banconota sospetta, suggerendo di consegnarla a una filiale della Banca d’Italia, o a sportelli bancari e uffici postali.

L’attività delle Fiamme Gialle di Chieti non si limita solo alla scoperta delle banconote false, ma si estende anche all’individuazione di tutta la filiera della contraffazione, con l’obiettivo di identificare i responsabili e prevenire ulteriori danni all’economia locale e nazionale. Il contrasto al falso monetario, infatti, è una delle priorità della Guardia di Finanza per garantire la fiducia del pubblico nella moneta europea e preservare la sicurezza dei cittadini.