Il Bergamotto di Reggio Calabria ottiene l’IGP: un traguardo storico per l’agricoltura calabrese

Oggi è stata ufficialmente approvata l’IGP “Bergamotto di Reggio Calabria”, un riconoscimento che rafforza ulteriormente il patrimonio agroalimentare italiano ed europeo. La riunione di pubblico accertamento si è svolta alla Cittadella di Catanzaro, con la partecipazione del Ministero dell’Agricoltura, segnando un passaggio fondamentale verso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e la successiva approvazione da parte di Bruxelles.

Questo traguardo porta il numero totale delle indicazioni geografiche italiane a 329 (escludendo vini e alcolici) e consolida la Calabria come una delle regioni più ricche di certificazioni di qualità, con 22 prodotti tra IGP e DOP. Il riconoscimento dell’IGP testimonia il valore crescente delle produzioni identitarie, che non solo contribuiscono all’economia locale, ma favoriscono anche il turismo enogastronomico.

Rosario Previtera, presidente del Comitato promotore per il Bergamotto di Reggio Calabria IGP, ha sottolineato l’importanza di questo riconoscimento per la filiera bergamotticola reggina, che conta oltre 500 aziende su 832 ettari coltivati, di cui 200 in regime biologico. Il comitato ha lavorato instancabilmente negli ultimi quattro anni per ottenere l’IGP, un percorso avviato il 5 giugno 2021 e che oggi trova il suo coronamento.

Durante la riunione, i funzionari ministeriali hanno letto il Disciplinare di produzione, permettendo a chiunque di proporre modifiche e integrazioni di carattere tecnico. Previtera ha voluto anche chiarire e smentire alcune false informazioni circolate negli ultimi mesi, ribadendo che l’IGP non consentirà l’ingresso di prodotti certificati provenienti da altre aree, e che il disciplinare impone regole stringenti simili a quelle di una DOP.

Il riconoscimento dell’IGP rappresenta una grande opportunità per i produttori locali, come sottolineato da diversi rappresentanti del settore. Francesco Macrì (Copagri Calabria) ha evidenziato come il marchio possa rilanciare un comparto in difficoltà, mentre Giuseppe Mangone (Anpa Calabria) ha parlato di un nuovo strumento per valorizzare il prodotto fresco e migliorare il potere contrattuale sul mercato. Roberto Capobianco (Confalvoro PMI) ha sottolineato l’importanza di garantire rapporti equi con la grande distribuzione, mentre Silvia Chiriatti (Nuova UNCI Calabria) ha ribadito che il marchio IGP apre nuove opportunità di mercato nazionale e internazionale.

Molti produttori e operatori del settore hanno espresso soddisfazione per l’obiettivo raggiunto, vedendolo come un passo decisivo per la tutela del bergamotto e per la crescita del comparto agricolo calabrese. Giuseppe Falcone e Aurelio Monte (USB Lavoro Agricolo) hanno evidenziato come l’IGP permetta di svincolarsi dal mercato dell’olio essenziale, che ha subito un forte calo di valore, e di puntare sul mercato del fresco e dei derivati agroalimentari. Fabio Trunfio (Bergamia) ha parlato di un traguardo faticoso ma fondamentale, mentre Enrico Ligato ha auspicato la creazione di un’Organizzazione di Produttori per garantire un prezzo equo del prodotto.

Anche il mondo della ristorazione e della cultura ha accolto con entusiasmo l’IGP. Il noto chef Filippo Cogliandro ha sottolineato il ruolo del bergamotto nella valorizzazione della cucina calabrese, mentre il presidente dell’Accademia del Bergamotto, Vittorio Caminiti, ha evidenziato il valore storico e culturale dell’agrume. Il prof. Filippo Arillotta ha infine ricordato come il Bergamotto di Reggio Calabria abbia una storia secolare, che oggi si arricchisce di un nuovo capitolo grazie al riconoscimento europeo.

Con questo traguardo, il Bergamotto di Reggio Calabria si prepara a conquistare nuovi mercati, rafforzando la sua identità e proteggendo la produzione locale. L’IGP rappresenta un’opportunità concreta per l’intero territorio, che potrà beneficiare di maggiore visibilità e di una crescita economica sostenibile.