Da venerdì a domenica, la Fiera di Verona è stata il centro dell’universo motociclistico europeo con la 17ª edizione del Motor Bike Expo 2025, evento di rilevanza internazionale che ha attirato oltre 170.000 visitatori da tutta Europa.
Per garantire un contesto sereno e sicuro, la Questura di Verona ha messo in campo un imponente piano di ordine pubblico, pianificato nei minimi dettagli già nelle settimane precedenti all’apertura. L’obiettivo principale era evitare possibili disordini tra gruppi di motociclisti appartenenti a fazioni rivali, come accaduto in passato.
Un elemento cruciale della strategia è stata la collaborazione tra la Squadra Mobile e i rappresentanti dei vari club motociclistici, che ha permesso di organizzare e scaglionare l’accesso alla fiera dei diversi gruppi, evitando potenziali contatti e tensioni.
Durante i tre giorni dell’evento, oltre 110 operatori della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza sono stati impegnati ogni giorno nei servizi di vigilanza all’interno del quartiere fieristico. Contemporaneamente, sono stati intensificati i controlli preventivi lungo i principali accessi alla città e nei pressi della fiera, monitorando l’arrivo dei visitatori in moto e garantendo la sicurezza delle aree ad alta affluenza.
Per rafforzare il contrasto a eventuali reati, personale in borghese della Squadra Mobile è stato schierato sia dentro che fuori la fiera, con l’obiettivo di prevenire borseggi, truffe e altre attività illecite. In un caso, due giovani di nazionalità rumena sono state fermate mentre si aggiravano tra i visitatori chiedendo donazioni per associazioni benefiche inesistenti: nei loro confronti sono stati emessi provvedimenti di allontanamento dal territorio comunale.
In aggiunta, il Reparto Prevenzione Crimine di Padova ha effettuato controlli mirati che hanno portato all’identificazione di numerose persone e alla verifica di diversi veicoli, contribuendo ad aumentare ulteriormente il livello di sicurezza generale.
L’edizione 2025 del Motor Bike Expo si è quindi confermata un successo non solo in termini di partecipazione, ma anche di gestione e prevenzione, grazie all’efficace sinergia tra le forze dell’ordine e l’organizzazione. Un evento che ha ribadito il ruolo di Verona come punto di riferimento per gli appassionati di motociclismo in Europa.
