Trent’anni senza Claudio “Spagna” Spagnolo, i tifosi ricordano un cuore rossoblù

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Il 29 gennaio 2025 ricorre il trentennale dell’omicidio di Claudio Vincenzo Spagnolo, tifoso del Genoa accoltellato da un ultrà del Milan prima di una partita a Marassi, nella stagione 1994-95. Un evento tragico che ha segnato profondamente la storia del calcio italiano e che ancora oggi resta una ferita aperta nel cuore dei tifosi genoani e di tutto il movimento ultras.

Era il 29 gennaio 1995, prima giornata del girone di ritorno del campionato di Serie A. Quel giorno, Claudio Spagnolo perse la vita per mano della violenza, trasformando una giornata di sport in una tragedia indimenticabile. Il calcio italiano reagì con uno storico gesto di lutto: la domenica successiva tutte le partite, sia della Serie A che delle categorie inferiori, furono sospese in segno di rispetto e dolore per il giovane tifoso rossoblù.

Da allora, Claudio è diventato un simbolo. Non solo per i genoani, ma per tutti coloro che credono in uno sport privo di violenza, unito dai valori del rispetto e della solidarietà.

Per ricordare “Spagna”, la Gradinata Nord e l’Associazione Club Genoani hanno organizzato una cerimonia commemorativa proprio il 29 gennaio 2025. L’appuntamento è fissato alle ore 18:00 davanti alla Gradinata Nord dello stadio Luigi Ferraris. Un evento che, come sottolineato dagli organizzatori, non è solo un momento di raccoglimento, ma un messaggio di fratellanza e un richiamo alla memoria.

Nel comunicato ufficiale diffuso, si legge: “Il 29 gennaio 2025 saranno 30 anni da quella domenica che ha segnato per sempre la storia dei Genoani e del movimento ultras italiano. 30 anni in cui noi non abbiamo mai dimenticato. In occasione della ricorrenza trentennale, abbiamo organizzato una commemorazione davanti alla Gradinata Nord. Una giornata per Claudio e con Claudio, dove saranno presenti oltre agli amici di una vita anche i rivali più storici”.