L’operazione congiunta tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e le Fiamme Gialle della zona lariane ha dato un duro colpo al commercio illecito di articoli di lusso realizzati con materiali provenienti da specie animali protette. L’episodio si è verificato nelle scorse settimane al valico di Uggiate con Ronago (CO), un punto di confine tra Italia e Svizzera, durante i consueti controlli doganali.
Un cittadino italiano, residente in Svizzera e di 24 anni, è stato fermato dalle forze dell’ordine mentre rientrava in Italia. Il giovane, visibilmente nervoso, aveva cercato di evitare le domande di routine poste dai doganieri, dichiarando di non avere nulla da dichiarare nonostante avesse diversi pacchi all’interno dell’auto. L’atteggiamento sospetto ha spinto i militari a effettuare un controllo più approfondito.
Portato agli uffici di Ronago, i carabinieri hanno rinvenuto all’interno dell’auto una grande quantità di articoli di lusso, tra cui borse, cinture e calzature, realizzati con pelli esotiche e destinate al mercato svizzero. In tutto, sono stati sequestrati 22 borse, 18 cinture e 30 paia di scarpe, per un valore totale di circa 25.000 euro. Non solo la merce era priva di corretta documentazione doganale, ma il materiale era stato realizzato con pelli di animali protetti, come alligatori, pitoni e coccodrilli, specie incluse nell’Appendice II della Convenzione C.I.T.E.S. (Convention on International Trade of Endangered Species), che regolamenta il commercio internazionale di flora e fauna a rischio di estinzione.
Grazie alla collaborazione con la Squadra C.I.T.E.S. del Gruppo Ponte Chiasso, gli investigatori hanno confermato che gli articoli erano stati realizzati con pelli di animali esotici e rientravano nelle categorie protette dalla convenzione internazionale. Ulteriori indagini hanno rivelato che il trasgressore aveva cercato di eludere i controlli doganali, reintroducendo illegalmente la merce in territorio comunitario, dopo aver effettuato le pratiche di esportazione verso la Svizzera, con l’intento di sfuggire ai controlli IVA e alle normative di tutela della fauna.
Il cittadino è stato denunciato a piede libero per la violazione delle normative C.I.T.E.S. e per il tentativo di contrabbando, con le merci sequestrate a fini penali. L’operazione rientra nell’ambito di un programma più ampio volto a contrastare il commercio illecito di specie animali protette, una minaccia per la biodiversità globale. Le forze dell’ordine continuano a lavorare insieme per garantire il rispetto delle leggi internazionali e proteggere le specie in via di estinzione, mantenendo alta l’attenzione sui traffici illegali che minacciano la fauna selvatica.
