Operazioni di espulsione a Como: sette stranieri rimpatriati per irregolarità e reati

Condividi

La Polizia di Stato di Como ha intensificato le operazioni per contrastare l’immigrazione clandestina e garantire la sicurezza pubblica, mettendo in atto una serie di interventi mirati. I controlli, attuati in linea con le indicazioni della Prefettura e del Questore di Como, Marco Calì, hanno portato all’espulsione di sette stranieri, tra cui individui con precedenti penali e sospetti di essere un pericolo per l’ordine pubblico.

Nel corso di un’operazione condotta la scorsa settimana, gli agenti delle volanti hanno arrestato un 44enne comasco per spaccio di droga, durante un intervento nell’appartamento di via Roncoroni, ad Albate. Durante l’operazione, è stato trovato un cittadino brasiliano di 34 anni, irregolare e senza fissa dimora, noto per comportamenti molesti nei confronti degli abitanti della zona. Dopo averlo identificato e valutato la sua situazione, gli agenti dell’Ufficio Immigrazione hanno avviato il procedimento di espulsione, che ha portato all’imbarco del brasiliano su un volo diretto a Rio de Janeiro.

Altri casi hanno visto protagonisti cittadini con diversi precedenti. Un marocchino di 42 anni, il quale aveva ricevuto una condanna per violenza familiare, è stato espulso dopo il rigetto del permesso di soggiorno, con un volo che lo ha riportato in Marocco. Due cittadini peruviani, di 26 e 32 anni, anch’essi con precedenti penali, sono stati rimpatriati verso Lima. Inoltre, una cittadina georgiana di 40 anni, che viveva clandestinamente in Italia da circa quattro anni, è stata accompagnata alla frontiera e imbarcata su un volo diretto a Tbilisi.

L’ultimo intervento ha riguardato un tunisino di 40 anni, che stava scontando una pena detentiva per reati legati allo spaccio di stupefacenti. Grazie a un accordo con le autorità competenti, il detenuto è stato prelevato dalla casa circondariale di Como e accompagnato al volo per il Marocco, in alternativa alla detenzione.

L’azione coordinata tra le volanti della Polizia e l’Ufficio Immigrazione ha permesso di smantellare situazioni di illegalità e garantire il rimpatrio di soggetti che, oltre a trovarsi in una posizione irregolare, avevano causato problemi di ordine pubblico. Questa continua attività di monitoraggio e prevenzione contribuisce a mantenere il controllo del territorio e a tutelare la sicurezza dei cittadini.

Il Questore Marco Calì ha ribadito l’importanza di questo tipo di interventi, che proseguiranno nei prossimi mesi, con un’analisi approfondita delle posizioni di tutti gli stranieri con precedenti e con un forte impegno per contrastare la criminalità e la pericolosità sociale nel territorio comasco.