Maxi sequestro di beni e denaro: colpita un’organizzazione criminale del Salento

Nella mattinata di oggi, una vasta operazione interforze ha avuto luogo a Lecce e in alcuni comuni vicini, su delega della Procura della Repubblica di Lecce, Direzione Distrettuale Antimafia. Il Nucleo P.E.F. (G.I.C.O.) della Guardia di Finanza, insieme al Servizio Centrale Investigativo sulla Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) e alla Polizia di Stato, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo nei confronti di beni e risorse economiche legate a reati di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, trasferimento fraudolento di valori ed emissione di fatture false.

L’operazione odierna segue quella conclusasi a novembre dello scorso anno, che aveva portato all’arresto di 35 persone, tra cui esponenti di spicco della criminalità organizzata salentina, legata alla Sacra Corona Unita. I destinatari delle ordinanze di custodia cautelare sono accusati di far parte di due associazioni mafiose, operanti tra Lecce e il basso Salento, dedite principalmente al traffico di stupefacenti.

Le indagini hanno rivelato che il gruppo criminale non solo controllava il traffico di droga nel territorio, ma aveva anche sviluppato una rete economica-finanziaria molto strutturata. Il sodalizio aveva acquisito, nel corso del tempo, numerosi locali pubblici e altre attività commerciali nel Salento, utilizzando una rete di prestanome e cooperative fasulle per riciclare denaro illecito e mantenere il controllo economico della zona. I membri dell’organizzazione avevano utilizzato queste attività per “pulire” i proventi delle attività illecite e per garantire impieghi e stipendi a familiari e associati, anche detenuti.

A seguito di un’accurata analisi economico-finanziaria, le forze dell’ordine hanno potuto ricostruire il patrimonio accumulato dai membri del gruppo e dimostrare che la loro ricchezza era sproporzionata rispetto alle dichiarazioni fiscali. I beni sequestrati includono denaro, società e altre utilità di valore, e rappresentano un duro colpo per l’organizzazione, privandola delle risorse economiche ottenute tramite attività criminali.

L’operazione rientra in un più ampio quadro di azioni volte a contrastare la criminalità organizzata sotto tutti i suoi aspetti, non solo repressivi ma anche economico-finanziari. Il sequestro preventivo mira a neutralizzare i tentativi dell’organizzazione di infiltrarsi nell’economia legale, proteggendo il tessuto imprenditoriale sano e prevenendo il riciclaggio dei profitti illeciti. La sinergia tra le forze di polizia e la Procura di Lecce continua a garantire risultati significativi nella lotta contro la criminalità organizzata nella regione.