Diciottenne morì dopo il vaccino, il gip si riserva sulla posizione di 5 medici indagati

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Si dovrà attendere il 25 febbraio per conoscere la decisione del gup Carla Pastorini se rinviare a giudizio o meno i cinque medici del pronto soccorso di Lavagna indagati per la morte di Camilla Canepa, la studentessa di 18 anni di Sestri Levante deceduta il 10 giugno 2021 dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca. Il giudice è stato chiamato a sciogliere una riserva sull’eccezione presentata dall’avvocato Stefano Savi che difende uno dei medici indagati per la morte della ragazza. Il decesso avvenne al San Martino con la diagnosi di “vitt”, una rarissima trombosi cerebrale associata a livelli di piastrine basse e scatenata proprio dall’iniezione di soluzioni a base adenovirale come appunto AstraZeneca e Johnson & Jonhnson. Dopo cinque giorni la morte e l’inizio di una lunga indagine sulle presunte negligenze e mancato rispetto del protocollo terapeutico elaborato dalla Regione Liguria.