Claudio Scajola a giudizio per aver favorito un meccanico di Imperia

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Nuova tegola giudiziaria per il sindaco di Imperia Claudio Scajola. Il giudice Eleonora Billeri ha rinviato a giudizio l’ex ministro accusato di favoreggiamento per il caso Maiolino. La prima udienza è stata fissata al prossimo 17 febbraio. «Non posso che ribadire un concetto: non credo di meritare di essere un indagato seriale di continuo della procura di Imperia. E comunque proseguiamo questo percorso che non fa rallentare la mia attività di primo cittadino e delle persone che hanno bisogno”, le parole del primo cittadino. L’accusa si fonda su una denuncia dell’ex comandante della polizia locale Aldo Bergaminelli, secondo cui Scajola avrebbe ordinato di non eseguire un sopralluogo in un terreno non edificabile dove Maiolino stava costruendo una nuova officina. L’iniziale accusa di minacce è stata successivamente ridotta a favoreggiamento. Gli inquirenti sostengono che Scajola abbia telefonato a Bergaminelli, intimandogli di ritirare la pattuglia di agenti durante un sopralluogo sul cantiere di Maiolino, motivando la richiesta con la presenza di una sanatoria in corso. La vicenda ha anche visto un pronunciamento del Tar che ha dato ragione all’imprenditore. Il sindaco Scajola a più riprese ha ribadito la sua difesa attraverso i social, spiegando che la sua azione era dettata da un’empatia verso la situazione personale del meccanico Maiolino, ma ha negato qualsiasi comportamento illegale, sottolineando che non ha mai ostacolato le iniziative giudiziarie. Ha inoltre espresso fiducia nell’assoluta correttezza del suo operato e nella caduta delle accuse, come già avvenuto per quelle relative alle presunte minacce.