Attacco russo di Natale: missili e droni contro l’Ucraina, colpito il sistema energetico

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La notte di Natale è stata segnata da un massiccio attacco russo contro l’Ucraina, che ha preso di mira principalmente il sistema energetico del Paese. Oltre 70 missili, tra cui quelli balistici, e più di un centinaio di droni d’attacco sono stati lanciati contro diverse città ucraine. Le esplosioni sono state segnalate principalmente a Kharkiv, Dnipro e Kremenchuk, con danni alle infrastrutture civili e interruzioni di corrente in diverse regioni. Nonostante gli attacchi, le forze di difesa ucraine sono riuscite a intercettare e abbattere oltre 50 missili e numerosi droni.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sottolineato come questo attacco, lanciato durante le festività natalizie, sia un atto deliberato da parte di Putin, definendolo “disumano”. Ha anche ringraziato tutti coloro che sono in servizio di combattimento e che stanno proteggendo i cieli ucraini. Nonostante la brutalità dell’attacco, Zelensky ha ribadito che “il male russo non spezzerà l’Ucraina e non rovinerà il Natale.”

Nel frattempo, le autorità romene hanno smentito le affermazioni di Kiev secondo cui un missile russo avrebbe violato lo spazio aereo romeno durante l’attacco, dichiarando che il sistema di sorveglianza aerea della NATO non ha rilevato alcuna violazione.

Il ministro dell’Energia ucraino, German Galushchenko, ha confermato che gli attacchi mirano specificamente al settore energetico, con l’intento di causare il blackout dell’Ucraina. Le misure per limitare i consumi e ridurre i danni sono già in atto, ma la situazione rimane critica.

Questo attacco sottolinea l’intensificazione delle offensive russe contro l’infrastruttura vitale ucraina, mentre la guerra prosegue con pesanti conseguenze per la popolazione civile.